Larino: consiglio comunale al calor bianco passa la mozione sulla sanità presentata dalle opposizioni, la maggioranza attacca Rainone

Un brutto consiglio comunale quello al quale abbiamo assistito, anzi bruttissimo, ma andiamo con ordine. L’assise civica doveva discutere una serie di interrogazioni presentate dalle opposizioni, e dopo aver rimandato alla prossima riunione quelle presentate da Vito Di Maria, capogruppo de “il Germoglio” assente per motivi personali si è passati a discutere la mozione sull’ospedale Vietri.

A relazionare è stata la consigliera Graziella Vizzarri che ha esposto i fatti, la mozione pubblicata nei giorni scorsi, mira a trasformare il Vietri da casa della salute a stabilimento ospedaliero con tutti i servizi insiti nella definizione stessa e quindi con ulteriori reparti che possono alleggerire il San Timoteo e ridare linfa al Vietri. Per la maggioranza ha preso la parola il Sindaco che seppur d’accordo con la mozione della minoranza ha deciso, insieme ai consiglieri di maggioranza di presentare un emendamento alla mozione, emendamento che riporta la relazione presentata dai sindaci del territorio ai commissari alla sanità, puntualizzando innanzitutto il mantenimento dei servizi presenti, compreso il punto prelievi, e di aggiungerne altri utili soprattutto agli anziani e ai malati cronici, come ad esempio il rafforzamento di diabetologia e lungodegenza, e il mantenimento dell’Hospice Madre Teresa di Calcutta, mozione passata con il solo voto contrario di Rainone.

A questo punto prende la parola il consigliere di Noi per Larino, il dottor Franco Rainone e si scatena l’inferno, chi conosce Rainone sa che si appassiona al dibattito soprattutto quando si parla di Larino e ovviamente, di sanità, in ogni caso il consigliere ha chiesto al Sindaco come mai la maggioranza non prende posizioni decise, anche sulla stampa, di tutto ciò che accade a Larino, partendo dal trasferimento dei dipendenti della soprintendenza a Termoli, la chiusura dello sportello dell’agenzia delle entrate e via dicendo, il sindaco gli dice, senza mezzi termini  “stai scarrellando” che a Larino ha un altro significato. Comunque il sindaco non si è sottratto e ha risposto facendo un excursus su quello che è accaduto in questi anni, a questo punto Rainone riprendendo la parola ha detto che non serviva questa cronologia dei fatti e che invece attendeva delle risposte concrete alle sue domande. Dicendolo in maniera forse veemente, ma sta nel carattere del consigliere, a questo punto parte il primo round tra lui e il sindaco, incontri che sono iniziati nel primo consiglio comunale e che probabilmente termineranno con la fine della legislatura. Il fatto brutto però non è tanto questo scambio di idee, anche in maniera decisa, tra due ex alleati, come Puchetti e Rainone, quanto la lezioncina del vice sindaco Civitella che ha sostenuto come le urla di Rainone con una parolaccia che il consigliere non si è nemmeno accorto di aver pronunciato, offendano le donne presenti in consiglio, non solo, il vice sindaco ha accusato Rainone di non aver fatto nulla in passato per questa comunità, sia da consigliere comunale che da consigliere provinciale. Parole ingiuste non conoscendo il passato del consigliere,

una lezioncina che poteva risparmiarsi anche l’assessore Vitiello che ha accusato allo stesso modo del vice sindaco, Rainone. Fortunatamente il presidente del consiglio, Antonio Vesce, ha richiamato all’ordine le pasdaran dell’educazione, nel senso che non vogliono essere offese, giustamente aggiungo, ma vogliono essere libere di offendere un professionista larinese che nella sua vita, sia da politico che da medico ha fatto qualcosa per questa comunità. Questa sera si è raggiunto il punto più basso dell’assise civica, una brutta pagina scritta a meno di un anno dall’insediamento del consiglio comunale, nella speranza che sia l’ultimo.