Larino, morsa da un serpente negli ospedali manca il siero antiveleno

Tre giorni fa una 66enne di Larino è stata morsa da un serpente mentre era nel suo orto nelle campagne di Larino. Presi dal panico i familiari l’hanno subito caricata in macchina e si sono recati al Vietri di Larino, dove come tutti sanno, non c’è più il pronto soccorso ma solo la guardia medica che, capita la gravità del fatto non ha potuto far altro che mandare la paziente a Termoli, anche perchè, come racconta il figlio della signora, “ci hanno detto subito che mancava il siero antiveleno, e che la guardia medica non è tenuta ad averlo tra i farmaci per l’emergenza”.

Posizione questa che ci è sembrata assurda dal primo momento, am andiamo avanti. Arrivati al pronto soccorso di Termoli, solita ressa di pazienti più o meno gravi, attendono un po’ di tempo e solo dopo l’insistenza del figlio fanno entrare la paziente, “abbiamo spiegato appena siamo arrivati che mia madre era stata morsa da un serpente -racconta il figlio – a quel punto il panico generale in pronto soccorso, alcuni medici non erano preparati a un’emergenza del genere, e quelli che avevano capito di cosa si trattava non sapevano che fare perchè anche al San Timoteo mancava il siero, indispensabile in questi casi, poi – continua il figlio della signora – per fortuna abbiamo capito che il morso non era di una vipera ma di un comune serpente e dopo la profilassi del caso ci hanno mandato a casa”.

Questa è una storia di ordinaria follia, se vogliamo metterla in questi termini, perchè il fatto che una guardia medica e un pronto soccorso non siano in possesso di un siero antiveleno, in una zona come il basso Molise è francamente inaccettabile, non sappiamo se l’ASREM non lo fornisca o chi doveva ordinarlo l’ha dimenticato, fatto sta che la signora si è salvata perchè il morso non era velenoso, ma se fosse stato il contrario, se oggi, per esempio, qualcuno venga morso da una vipera e va in ospedale cosa fanno visto che fino a ieri il siero non era presente?