Larino, Il Germoglio “maggioranza inadeguata”

L’ Assise tenutasi ieri sera a Palazzo Ducale è la brutta copia di tutte le altre. A partire dalle prime interrogazioni, la storia si è ripetuta con risposte sommarie, che non hanno soddisfatto la minoranza.

Per non parlare di chi ha glissato domande dirette, attraverso digressioni fantasiose che, in realtà, non hanno dato nessuna risposta. Insomma, se si chiede con precisione “quanti soldi sono stati spesi per i lavori di Villa Zappone, non si può spostare l’attenzione sui rapporti tra l’amministrazione e il MIBAC o ripiegare sull’orto botanico! Forse, sarebbe stato meglio, sin da subito e non dopo tra i denti, ammettere qualche falla da parte dell’Assessore. Inoltre, a un anno dell’insediamento della nuova Giunta, si ripresenta puntualmente il problema della incompletezza della documentazione fornita alla minoranza. Il Sindaco ha spiegato che questa volta c’è stato un problema con le fotocopie. Ora, anche riallacciandoci a delle assunzioni a tempo determinato fatte attraverso agenzie di lavoro interinale, è chiaro che questa procedura , come obiettato dall’opposizione, non solo è scorretta, ma non garantisce le competenze e, soprattutto, l’esperienza di chi viene reclutato. È dura, tra l’altro, pensare che chi non sa come comportarsi in relazione a delle semplici fotocopie, possa poi, come prospettato dall’Assessore Giardino che ha parlato di informatizzazione, essere in grado di usare le nuove tecnologie. Ma il punto più scottante ha riguardato il fatto che una certa somma, circa 13000 euro, maturata come economia sui fondi regionali destinati all’ ambito sociale, sia stata invece utilizzata per pagare una indennità per responsabilità in ambito amministrativo. Passaggio scorretto, al limite del legale. Nonostante la minoranza abbia spiegato la grave criticità dell’atto, la maggioranza ha approvato compatta, come per tutte le altre questioni che presentavano punti oscuri. Altra spina nel fianco, su cui si è taciuto fin troppo, è rappresentata dal comportamento di alcuni consiglieri di maggioranza e Assessori. Durante ogni Consiglio, si registrano comportamenti non proprio consoni al ruolo che si ricopre: chi consulta il cellulare, chi parlotta, chi è presente solo fisicamente e non mentalmente. Ieri, a metà Consiglio, è iniziata una strana migrazione verso l’esterno; due consiglieri e un Assessore sono usciti non si sa bene perché. Passino le impellenze fisiologiche di qualcuno, gli altri due avrebbero potuto evitare! Questo ha portato il Consigliere Di Maria a chiedere al Segretario la verifica del numero legale, utile per il proseguimento dell’assemblea. Il Sindaco, a onor del vero, ha dimostrato apertamente il suo disappunto. Ma in generale, si è notato da parte di alcuni, un atteggiamento indolente, quasi scocciato, come a dire “potevo stare al mare e invece sto qui”. Per non parlare di chi “ha allenato le mascelle tutto il tempo”! Ma questo, signori, è l’abc! Comportamenti simili mostrano menefreghismo verso coloro che hanno scelto di essere rappresentati da queste persone. Ma chi li ha costretti a candidarsi? Una volta assunto un ruolo, bisogna portarlo avanti con consapevolezza e senso del dovere! Per chiudere, le parole del Presidente del Consiglio Antonio Vesce, che, dopo l’ennesima irregolarità e anche in virtù di atteggiamenti poco piacevoli, rivolgendosi alla maggioranza, ha detto “Vi chiedo scusa, non ho neanche il coraggio di guardarvi negli occhi”, danno la misura di quello che è successo e che, purtroppo, succede sempre. Alla fine, questa Amministrazione, nonostante qualche encomiabile iniziativa, assomiglia a una nave che si sta arenando; non si può dire affondando vista l’emergenza acqua che attanaglia il nostro paese. E, tocca dirlo, ieri il Sindaco è sembrato quasi esser solo a combattere una difficile battaglia! Non ci resta che dire: si salvi chi può!