Larino, “La Mediterranea” i commercianti locali smorzano gli entusiasmi “siamo stati penalizzati”

Parte oggi la due giorni di “La Mediterranea”, mostra mercato di prodotti tipici enogastronomici organizzata dal Comune di Larino. La manifestazione si terrà in Viale Giulio Cesare, oggi e domani. In questi giorni diversi cittadini e commercianti locali hanno fatto presente come la stessa cosa si sarebbe potuta realizzare nel padiglione fieristico costruito proprio per questo tipo di eventi.

La giustificazione dell’amministrazione è stata che “siccome i commercianti sono stati penalizzati dalla scorsa fiera di ottobre, svolta appunto nel nuovo stabile, per recuperare e per far recuperare qualcosa ai commercianti, si è scelto di fare “La Mediterranea” in pieno centro cittadino. Ma stanno davvero cosi le cose? Partiamo dal presupposto che nelle intenzione la manifestazione merita di essere seguita e apprezzata, almeno nello sforzo dell’organizzazione, quindi, per evitare ogni tipo di polemica, diciamo che non siamo contrari a questa manifestazione. Il problema serio però l’hanno sollevato i commercianti (quasi tutti tranne un paio a dire il vero) e cioè la chiusura della strada principale dal 27 giugno al 2 luglio, per montare i gazebo i primi due giorni e poi per lo smontaggio. “Giorni in cui non abbiamo lavorato per niente -dicono i commercianti – non solo, abbiamo più volte esposto agli organizzatori i nostri dubbi e le nostre perplessità su un periodo cosi lungo di chiusura al traffico, che inevitabilmente produce conseguenze negative sul nostro lavoro”. In effetti sei giorni di chiusura al traffico della strada che ha più attività commerciali in assoluto è problematica. “In questo caso – ci dice un commerciante di lungo corso – ci saremmo aspettati di discuterne insieme al Comune, sia dell’organizzazione che della logistica, insomma una sorta di tavolo tecnico con i rappresentanti dei commercianti e del Comune per cercare di alleviare i disagi di questi giorni, ma niente da fare”. Inoltre, alcuni commercianti lamentano anche il fatto che gli è stata consegnata un’ordinanza in cui si chiedeva di non montare gazebo propri per non intralciare il traffico, motivo ulteriore di rabbia per non poter nemmeno far vedere i propri prodotti. “E poi ci chiedono di fare orario continuato per far vedere le vetrine” ha concluso un altro commerciante. Come dicevano gli antichi le pecore le contiamo alla fine.