Ultim’ora/Sanità, ora è ufficiale le donne del basso Molise partoriranno in Abruzzo o in Puglia il dado è tratto

Poche ore fa il direttore generale della sanità molisana facente funzione, Lucchetti da poco rinnovato nel suo ruolo e premiato per la produttività, ecco la produttività, ha messo nero su bianco la chiusura definitiva del reparto di ginecologia al San Timoteo di Termoli, e chi in questi giorni auspicava un accordo di confine con il vicino Abruzzo è stato superato in curva, si perchè l’accordo e già bello e pronto.

Infatti, dalla nota inviata alle postazioni del 118 sul territorio Lucchetti afferma che le donne del basso Molise per partorire dovranno intraprendere un vero e proprio tour nelle regioni limitrofe. L’accordo che sembra essere in vigore dal primo luglio dice che: le partorienti andranno portate dal 118 a Foggia, Vasto, San Giovanni Rotondo o San Severo, il tutto in base a ciò che ha certificato il Comitato Percorso Nascite”. La missiva è indirizzata a Toma, ai due commissari Giustini e Grossi, al direttore generale della regione Molise Galli, al dirigente medico del San Timoteo Morelli e al primario di ginecologia del San Timoteo Molinari, ma non è tutto. Infatti, con una nota specifica, gli scienziati della sanità molisana, che hanno preso pure un bel premio produttività, hanno detto che: le pazienti fino alla tredicesima settimana possono essere portate a Termoli (perchè non c’è un rischio parto) dalla tredicesima alla trentacinquesima vanno portate a Foggia o a Campobasso. E ancora, poniamo il caso che un’ambulanza del 118 debba soccorrere una gestante che va portata a Campobasso o a Foggia chi presidierà il territorio? E se, per caso, anche l’ambulanza di Larino o Santa croce in quel momento devono soccorrere una gestante chi presidierà il territorio? Forse non abbiamo ben capito la portata di queste scelte scellerate che stanno mettendo a rischio un intero territorio perchè qualcuno non è in grado di fare il proprio lavoro.