Il Libro, “I Demoni di Salvini i postnazisti e la Lega” di Claudio Gatti

a cura di “Il Germe”

Ho letto questo libro mentre impazza in Italia il cosi detto “RussiaGate”, questi strani rapporti di uomini di Salvini, vice Premier e Ministro degli Interni non dimentichiamolo, che hanno con la Russia e con i gruppi di estrema destra. Claudio Gatti, giornalista e scrittore, ha scovato uomini e carte e ha messo tutto nero su bianco, ha scritto cioè, quello che oggi stiamo scoprendo, ecco cosa dice Gatti.

“Chiedersi se Matteo Salvini sia fascista non è solo un esercizio inutile, è un grave errore. Perché vuol dire cercare quello che non c’è.
Il fascismo è finito con Mussolini. Quella che non si è mai spenta è la fiamma culturale e ideologica che lo ha alimentato.
Grazie allo straordinario racconto di una gola profonda e ad altre testimonianze esclusive, l’autore rivela l’identità e la storia dei principali protagonisti di una macchinazione senza precedenti
. A condurla è stato un manipolo di persone che, dopo aver metabolizzato fascismo e nazismo, con una strategia classificabile come postnazista ha saputo trarre vantaggio da debolezze e difetti della democrazia liberale
per egemonizzare il dibattito culturale e prendere il controllo di quello politico.
Quella qui raccontata è la più sorprendente operazione di infiltrazione politica della storia della Repubblica italiana. Un progetto di restaurazione del vecchio pensiero reazionario a vocazione autoritaria e plebiscitaria, dissimulato però come una formula nuova che supera i vecchi schemi politici attraverso un veicolo diverso da tutti gli altri: la Lega Nord.
Matteo Salvini oggi, come Umberto Bossi ieri, non ha sposato il pensiero postnazista.
Ha fatto di peggio: l’ha cinicamente usato per emergere e rimanere al centro dell’attenzione nazionale”.

“Salvini ha operato come agente d’influenza al servizio di un governo straniero,
quello di Vladimir Putin, il più antidemocratico e aggressivo leader della storia europea contemporanea.” “Sono stati buttati nel vento tanti semi. Alcuni sono caduti sulle pietre e sono seccati lì. Altri hanno trovato terreno fertile e hanno germogliato.”
Maurizio Murelli, neofascista condannato a 17 anni per aver fornito la bomba che uccise un agente di polizia, Milano 1973
 
“Guardarsi da un fenomeno storico che si vuole evitare senza capirne la capacità di mutazione, è come vaccinarsi contro l’influenza dell’anno precedente.”
Primo infiltrato postnazista nella Lega

Insomma, Si tratta di una vera e propria operazione di infiltrazione politica con la quale i “post-nazisti” sono riusciti a dare continuità storica al vecchio pensiero tradizionalista a vocazione autoritaria e razzista dietro la maschera di un veicolo politico nuovo e fuori dagli schemi convenzionali, quella della Lega Nord.