Larino, rassegna delle carresi filtrano le prime indiscrezioni sull’evento più atteso dell’estate larinese

In attesa dell’evento clou dell’estate larinese, la rassegna delle carresi in programma per il 4 agosto prossimo, molisequattropuntozero è in grado di anticiparvi alcune novità di questa edizione, molte riconferme come ormai avviene da anni, ma anche alcune novità che renderanno la rassegna di livello nazionale.

L’imponente macchina organizzativa è al massimo dei giri già da qualche settimane per festeggiare alla grande la decima.

La 10 Edizione della Rassegna delle Carresi che a detta dei beni informati sarà memorabile, qualcuno sostiene, addirittura: “difficilmente ripetibile”; in ogni caso l’appuntamento più atteso dell’Estate Larinese.

Che bollisse qualcosa di grosso in pentola si era già capito da Marzo quando sui social del Comitato fu annunciata l’uscita della Lotteria “X Rassegna delle Carresi” attraverso la quale il Comitato dava inizio alla raccolta fondi che  sarebbero serviti a finanziare i trasferimenti delle delegazioni (soprattutto extraregionali) e per l’ospitalità delle stesse.

Oggi, è tutto più chiaro: in attesa della presentazione ufficiale del programma, scopriamo che oltre alle circa 20 rappresentative Molisane, tornano a Larino: Caresana per il Piemonte; Padova per il Veneto, con il bellissimo Corteo storico che precede la famosissima statua di Antonio morente adagiato sul carro trainato da buoi; Atri e Casalbordino per l’Abruzzo, accompagnati dai simpaticissimi Maccabbarri di Penne di Pescara e dalla Corale Acquaviva di Mosciano Sant’Angelo, già nota per le loro esibizioni presso il Quirinale alla presenza del Presidente Mattarella e già impegnati nel 2015 presso la Basilica di San Pietro a Roma.

Torna a Larino, Frigento dalla Campania e seppur l’invito era di tenere le bocche cucite almeno finché non si sarebbero risolti gli ultimi adempimenti ASREM, trapelano notizie sulle new entry. Scopriamo, infatti, che la versione nazionale della Rassegna è cresciuta ancora, tanto che ci sarebbero almeno due novità: il Lazio con Viterbo a rappresentare il suo SS Salvatore, e, udite udite, la Sardegna ottimamente rappresentata dalla Città di Arbus con i tipici carri, a botte e trionfali, in onore di Sant’Antonio, che percorrendo la strada Arbus – Santadì tracciano probabilmente la processione più lunga in termini di km, d’Europa.

Un’indiscrezione clamorosa che se confermata, attesterebbe il valore assoluto dell’evento proiettato senza dubbio in una dimensione nazionale.

Qualcuno, con un’espressione un po così, ammette che si sarebbe potuto fare ancora di più, e promette agli amici di Vita, in Sicilia, che fino all’ultimo si proverà ad ospitare anche la loro delegazione, semmai nuove risorse saranno reperite con la vendita dei biglietti della lotteria o magari attraverso nuovi sponsor, giacché per la Regione Molise, dopo aver concesso il patrocinio gratuiti per la rilevanza turistica e culturale dell’evento, ha relegato, attraverso apposita commissione, in fondo alla classifica della graduatoria del bando Turismo é Cultura la Rassegna, quindi picche! Così come 0 risposte si sono avute dalla Presidenza del consiglio regionale sul patrocinio oneroso giustamente richiesto per supportare gli impegni economici da sostenere.

In attesa del programma ufficiale, già da qualche giorno è stato reso noto il nome della band che chiuderà la notte delle Carresi, in piazza Vittorio Emanuele, alle 22. Saranno di scena sul palco le Cantine Riunite Band che presenteranno il loro nuovo singolo “una giornata libera”, evidentemente quella che ogni Molisano e non, dovrà prendersi il prossimo 4 Agosto per non perdere il grande spettacolo della Rassegna nazionale delle Carresi italiane 2019, degustando magari il tradizionale vitello allo spiedo al costo di un piccolo contributo che servirà a coprire quelle spese indispensabili per la buona riuscita dell’evento che testimonia, così come recita il titolo di un pezzo delle Cantine Riunite, che: il Molise esiste; peccato solo che debba essere ancora una volta dimostrato dalla volontà e sacrifici dei cittadini mentre il Molise come istituzione perde un’ottima occasione per fare turismo e cultura.