Frosolone, assegnato il “coltello d’oro” a Vittorino Andreoli Guarda l’intervista

Psichiatra di fama internazionale, fine scrittore e grande pensatore, Vittorino Andreoli ha ritirato ieri, 21 luglio, il premio “coltello d’oro” che ogni anno la Pro Loco di Frosolone assegna a pesonalità che si distinguono nel mondo della cultura e dell’arte. “Abbiamo scelto Andreoli perchè con i suo scritti e le sue teorie ha dato lustro all’Italia in tutto il mondo” dice il responsabile della Pro Loco che lo ha presentato.

Davanti a un pubblico numeroso, abbiamo incontrato anche noi Andreoli per l’intervista che troverete alla fine. Diciamo subito che la statura culturale della persona, ti mette un pò a disagio, poi però ti rendi subito conto innanzitutto dell’umanità del professor Andreoli, uomo di una cultura smisurata, e di una umiltà che solo i grandi pensatori riescono ad avere.

Nella sua “lezione magistrale” Andreoli ha parlato dei tanti disagi che questa società moderna crea e provoca, “una società sempre più basata sui soldi e sull’economia – dice il professore – che spesso dimentica chi, in qualche modo o per qualche motivo, affronta delle fragilità, fragilità intesa come depressione, da più parti definito il male del secolo. Ecco – dice Andreoli – i depressi, che affronta questo male va trattato innanzitutto come “uomo”, come essere umano, non come un malato solo da rinchiudere e curare”.

Non solo, durante il suo intervento Andreoli ha parlato anche dell’inizio del suo lavoro come psichiatra, dalla prima visita a un manicomio quando lui aveva solo 19 anni, da lì capì che il suo lavoro sarebbe stato quello, e mono male aggiungiamo noi. Meno male perchè se oggi sappiamo qualcosa in più sul “cervello umano” (e non quello digitale che portiamo in tasca) è anche grazie a lui, è anche grazie ad Andreoli se oggi la psichiatria ha fatto importanti passi avanti. Tutto questo in una regione come il Molise, in cui l’incidenza della depressione, in proporzione è più alta che in altre regioni. Insomma, non possiamo che ringraziare la Pro Loco di Frosolone per averci regalato oltre due ore di cultura, piacevole e incantevole.