Termoli, l’ex sindaco Angelo Sbrocca assolto dall’accusa di abuso d’ufficio

L’ex Sindaco Angelo Sbrocca, assistito dall’Avv. Nicolino Cristofaro,  ieri è stato assolto dal Tribunale di Larino in composizione collegiale per il reato di abuso d’ufficio in relazione alla nomina, ritenuta illegittima, di alcuni dirigenti avvenuta negli anni 2017 e 2018. Il procedimento penale era nato a seguito di un esposto-denuncia di tale Ciro Stoico candidato non eletto nel 2014 con Marinucci, poi diventato simpatizzante dei 5stelle e da ultimo contiguo al consigliere Di Brino per poi candidarsi nelle elezioni del 2019 con il centrodestra ed in particolare con i Popolari, anche stavolta non eletto.

L’ex Sindaco Sbrocca è stato assolto, come si rileva dal dispositivo della sentenza, perché il fatto non sussiste e cioè perché i decreti di nomina dei dirigenti da lui effettuati sono stati ritenuti pienamente legittimi e, dunque, non costituivano reato. Era stata lo stesso Pubblico Ministero, Dott.ssa Ilaria Toncini, nella scorsa udienza ed a seguito della propria requisitoria, a chiedere l’assoluzione dell’ex Sindaco. A seguito della discussione del difensore Avv. Cristofaro, il collegio composto dal Presidente Dott. Russo, dalla Dott.ssa Di Ninno  e dalla Dott.ssa Testa, nell’udienza di ieri (23 luglio 2019),  ha pronunciato la sentenza assolutoria dell’ex sindaco. “Questo è il classico esempio” riferisce Sbrocca, ora consigliere di minoranza e capogruppo del PD nell’assise consiliare del Comune di Termoli, “di come si voglia fare politica utilizzando malamente gli strumenti giudiziari ed in particolare la via penale. Ciò significa un uso distorto della giustizia e soprattutto costi a carico della collettività. Ho sempre creduto nella piena legittimità degli atti della mia amministrazione e della inesistenza di qualsiasi ipotesi di reato. Pertanto sono ampiamente soddisfatto di quanto ritenuto dai Giudici e dal Pubblico Ministero. Leggerò la sentenza e valuterò se intraprendere un’azione di risarcimento danni nei confronti del denunciante perché ritengo che ognuno debba essere responsabile degli atti che pone in essere e prendersene le conseguenze.”Area degli allegati