Larino, Rainone (Noi per Larino) “in Molise non esiste un’idea di sanità regionale”

Franco Rainone

Nel consiglio comunale  di ieri, penso sia venuto fuori, una sola, unica  conclusione, tutti parlano, dobbiamo salvare, dobbiamo fare ma nessuno ha un’idea progettuale per la sanita’ molisana. Il progetto, a suo tempo presentato dal dott. Filippini che personalmente, ritengo possa ancora avere una valenza per salvare l’ospedale di Larino, e’ comunque da ritenere difficilmente realizzabile, vista la scarsa considerazione che ha avuto sia nelle sedi competenti, e questo era da aspettarselo, sia tra gli stessi cittadini di Larino che non hanno mai accolta come propria un’idea che avrebbe potuto riportare Larino al centro della sanita’ molisana.

Siccome in democrazia ha valore la volontà dei più va accettata questa decisione. Per cui a questo punto penso che bisogna dare estrema importanza alle considerazioni fatte in una lettera inviata  al Presidente dell’Ordine dei medici della Provincia di Campobasso di un medico anestesista molisano che lavora da anni in Lombardia nel servizio di elisoccorso delle provincie di Varese-Lecco-Como, (che si acclude) e faccio mie le conclusioni  del collega dott. Vittorio Sanese  ”  La situazione in Molise e’ad un punto di non ritorno. Bisogna trovare il coraggio di chiedere la razionalizzazione e la modernizzazione del sistema”. Ecco questo e’ il punto cruciale bisogna ripartire da zero creando un unico ospedale regionale in cui ci siano tutte le specializzazioni, in barba al decreto Balduzzi, con due ospedali minori collocati a Termoli e Isernia  che possano dare risposte ai casi meno gravi, ma quello che risulta oramai indifferibile in questa Regione, considerata la sua orografia e la situazione disastrosa della rete stradale, e’ la presenza dell’elisoccorso  che rappresenta l’unico sistema per potere dare a tutti i cittadini, ovunque essi risiedano, lo stesso trattamento medico in presenza di malatte tempo- dipendenti. Ovviamente questo comporterebbe un marcato ridimensionamento delle strutture private sul territorio che a quel punto non avrebbero più ragione di esistere.

Lettera del dott. Vittorio Sanese, anestesista, all’Ordine dei Medici del Molise