Politica, sarebbe auspicabile un ritorno al proporzionale ma a chi conviene?

LUIGI DI MAIO POLITICO MATTEO SALVINI POLITICO GIUSEPPE CONTE PRESIDENTE CONSIGLIO

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un contributo al dibattito nazionale di queste ore da Franco Basso, nostro caro amico e lettore.

Al netto della ignobile farsa, Il Presidente della Repubblica, sebbene a fronte dei rilievi opposti, firma il Decreto sulla Sicurezza bis. Salvini parrebbe accoglierli e “accontenta”, solita cialtroneria, lo stesso Presidente, dando vita ad un ennesimo pastrocchio che prende le sembianze di Decreto ter. Mi chiedo Mattarella, non avrebbe, da Garante della Costituzione, poiché il fulcro delle indicazioni erano proprio tese a sottolineare fondamentali aspetti di carattere costituzionale, potuto essere più esplicito non firmandolo e rimandare tutto al mittente? Bisognerebbe tornare al proporzionale, ma a nessuno conviene.

In effetti, se diamo uno sguardo ad i Partiti presenti nell’Emiciclo, qualsiasi Cittadino è in grave difficoltà a decretare la fiducia per l’uno o l’altro. Sono tutti riciclati adesi e conniventi tra loro. Infinita amarezza per la deriva del MoVimento 5 Stelle, orrore per la Lega. Dunque, chi rimarrebbe? Il PD che incoscientemente continua a dividersi in procinto di nuove Elezioni? Forza Italia, oramai ridotta al lumicino, incapace di formulare “novità” se non un posto al sole con la coalizione di Destra, Salvini e Meloni inclusi? Ho visto delle proiezioni su vari Organi di Stampa, Parrebbe, secondo le ultime stime, che le Destre unite avrebbero una schiacciante maggioranza nelle due Camere, dando vita ad una dittatura da staterelli sud-americani. Ho il timore che ci avvieremo ad una ondata del peggior nuovo totalitarismo, quello delle lobby delle armi, dei Poteri finanziari, della negazione dei diritti umani, della discrezionalità di poter negare Manifestazioni pubbliche indigeste ed autorizzare quelle vicine al potere costituito. Mi vedo costretto, seppur a malincuore, a fronte dei disastri di cui si sono indelebilmente macchiati, a sensibilizzare il PD; via Renzi, i vecchi marpioni, ed il guastatori che lo continuano ad assecondare, se ne siete capaci. Abbiate la sensibilità morale e civile di candidare giovani Donne e Uomini, preparati e scevri da vecchie logiche, raccoglierete rigogliose messi più credibili e promettenti. Così, in una intervista la “nostra” conterranea di Agnone, Candidata alle Elezioni Europee Caterina Cerroni reduce di inaspettati ed ottimi risultati eletorali: “è ancora presto dare giudizi, serve sicuramente rinnovamento ed un’attenzione maggiore ai territori del Sud Italia. Dopo le elezioni vedremo su quali tematiche e persone vorrà puntare il neo leader dem”. Sollecito sia il Movimento che il PD ad abbandonare sciocche, inutili, nefaste, per il Paese, divergenze fatte solo di slogan senza costrutto, del tutto strumentali; poiché, amici del Movimento, dopo i ceffoni subiti dalla Lega sarebbe il caso di giungere a più miti e proficui consigli, Campobasso docet.