Larino, il Germoglio “la Fiera di Ottobre merita più rispetto”

Questa Fiera non è… “La Mediterranea”

La Fiera d’Ottobre è uno degli eventi più rappresentativi della Città di Larino, poiché parla delle sue più profonde radici, quelle agricole e pastorali. Nata proprio a ridosso delle calles oviariae, le strade erbose percorse dalle greggi, per anni è stata punto d’incontro di uomini, merci e animali. Negli anni, ha seguito il naturale processo di trasformazione che ha portato al passaggio da una società agropastorale a una sempre più tecnologica, ma resta sempre e comunque un avvenimento tradizionale che, seppur mutato, merita un posto d’onore nel panorama frentano e non solo. Tra qualche giorno, inizierà il 277° appuntamento che, però, non ha avuto il giusto risalto. Molti lamentano la scarsa pubblicità: pochi manifesti, qualche locandina, anche poco leggibile, sui social, una conferenza stampa, che se avvenuta, è stata fatta oggi a Campobasso e qualche riga sui giornali. Ora, ci chiediamo perché una manifestazione così visceralmente legata al territorio, non sia stata evidenziata al pari di altri eventi, quali per esempio “La Mediterranea”, di cui si è parlato in largo anticipo e attraverso tutti i mezzi possibili; certo, era la prima edizione, nata in seno all’Amministrazione che l’ha partorita e realizzata, ed è giusto che sia stato fatto un gran lavoro di promozione, ma è anche vero che la Fiera d’Ottobre esiste da oltre due secoli e va promossa con tutti i crismi. La pubblicità, come qualcuno diceva, è l’anima del commercio! Però, c’è anche da dire che sarebbero stati stampati, il condizionale ormai è d’obbligo, 1000 biglietti omaggio, che, se la cosa fosse vera, sicuramente aumenterebbero il numero delle presenze. Ma è stato fatto un regolamento indicante il criterio di distribuzione di tali biglietti? Un atto utile per non scivolare sul solito clientelismo. Altra domanda: per l’enorme e comodissimo parcheggio antistante il Polo Fieristico, sono state rispettate le norme di sicurezza antincendio? Domande e dubbi leciti.