Larino, incubatoio AIA una questione privata

Da gruppo “il Germoglio” riceviamo e pubblichiamo.

Da mesi, il gruppo Il Germoglio e i cittadini larinesi chiedono delucidazioni circa la nuova azienda agricola che sorgerà alle Piane di Larino. Il Sindaco non ha mai veramente risposto, fornendo notizie molto generiche e dicendo che si sarebbe chiarito tutto nelle sedi competenti. Una reticenza che ha diffuso un gran senso di sfiducia e alimentato il sospetto che sotto ci fosse qualcosa di poco chiaro, soprattutto in relazione all’impatto ambientale. Questo anche perché la famosa conferenza stampa annullata all’ultimo momento non è stata più indetta. Ma l’Amministrazione ha finalmente tirato fuori il coniglio dal cilindro, o l’asso dalla manica, come si preferisce, e così, finalmente, l’ormai famoso progetto sull’Incubatoio AIA è stato illustrato ieri in Regione. Questo si apprende da alcuni quotidiani locali, che riportano tutti la stessa, identica notizia; probabilmente una sorta di comunicato diramato direttamente dall’alto. Da quanto scritto, ieri pomeriggio, a Palazzo Vitale, una delegazione del Gruppo Veronesi ha illustrato il progetto al Presidente Donato Toma e al Sindaco di Larino Giuseppe Puchetti.

Le notizie, almeno da quel che si legge, non aggiungono nulla di nuovo e di specifico a ciò che genericamente già si conosceva, se non che la sede competente, cui si riferiva il nostro Primo Cittadino, è quella regionale. Nulla in contrario, ma forse gli abitanti del posto avrebbero il diritto di sapere cosa succederà a casa loro.  Come può un Sindaco escludere coloro che lo hanno scelto ad amministrare la propria città? Va bene che l’investimento riguarda il Molise, ma estromettere completamente i cittadini larinesi, è veramente un atto increscioso, che lascia l’amaro in bocca e apre a diverse riflessioni. I cittadini larinesi contano ancora qualcosa? Tra l’altro, i cittadini ancora non conoscono l’esatta ubicazione del nuovo impianto. Il comunicato di ieri accenna all’impatto ambientale, ma in realtà non fornisce notizie approfondite. La nota fa solo comprendere che l’azienda, attraverso l’investimento sul nostro territorio, espande la propria attività nel centro sud. Per quanto riguarda le venti/trenta unità da impiegare nel nuovo progetto, aspetto molto enfatizzato dall’Amministrazione, riguardo alle quali il Gruppo comunicherà le posizioni aperte e le modalità per candidarsi, ci auguriamo solo che le assunzioni riguardino persone del posto. In fondo, il Sindaco ha assicurato questo. I nuovi posti di lavoro vanno difesi e noi lo faremo seguendo la vicenda fino alla fine. In conclusione, visto che negli ultimi tempi il baricentro degli interessi facenti capo alla nostra Città pare essersi spostato nel capoluogo, vedi le ultime conferenze stampa su “la Mediterranea” e la “Fiera d’Ottobre” svoltesi presso l’Assessorato alla Cultura, forse il nostro Primo Cittadino dovrebbe rimediare, incontrando la popolazione e illustrando il nuovo progetto, in modo da fugare dubbi e perplessità. In fondo, ora che le riserve sono state sciolte e il famoso “veto” è stato eliminato, il Sindaco ha facoltà di parlare. O no? Attendiamo, come sempre.