Carresi, Toma “prezioso patrimonio regionale”

Confronto sereno e proficuo, questa sera, presso
la Sala consiliare del Comune di San Martino in Pensilis, tra il presidente della
Regione Molise, Donato Toma, i cittadini, i rappresentanti delle associazioni
carristiche, i sindaci di San Martino, Portocannone e Ururi. Insieme a loro, anche una delegazione di Carri di Chieuti, con a capo il sindaco del Comune pugliese.
L’iniziativa, fortemente voluta e organizzata dall’Unione Carresi, è servita a fare un
bilancio delle attività che la Regione Molise ha messo in campo per la tutela, la
promozione e il sostegno alle nobili tradizioni bassomolisane.
I lavori sono stati introdotti dal presidente dell’Unione Carresi, Pasquale Di Bello. Nel corso del dibattito, oltre al presidente Toma, sono intervenuti i rappresentanti dei Carri, i sindaci di San Martino in Pensilis, Giovanni Di Matteo, Portocannone,
Giuseppe Caporicci, Ururi, Raffaele Primiani, e Chieuti, Diego Iacono.
«Le Carresi sono un patrimonio regionale – ha dichiarato Toma a margine
dell’incontro – tradizioni che contribuiscono a definire in maniera peculiare l’identità
dei nostri popoli e del nostro territorio. Dobbiamo lavorare insieme: Regione,
Amministrazioni comunali, associazioni, Carri, affinché le Carresi compiano un
percorso di tutela e valorizzazione capace di assicurarne la regolare celebrazione
ogni anno, nel rispetto delle regole vigenti a tutela della sicurezza e del benessere
animale».
«Un percorso – ha aggiunto – che la Regione intende condividere e sostenere,
facendosi promotrice, ai diversi livelli istituzionali, locali e nazionali, di tutte le
iniziative che vadano in questa direzione».

Il Presidente Donato Toma «Farsi garanti di questo percorso – ha concluso il governatore – significa farsi garanti
della conservazione della nostra storia e della nostra identità. Nelle Carresi
convivono religione, folclore, tradizione: esse sono la sintesi di una storia millenaria
da tutelare e trasmettere alle nuove generazioni».
Il presidente Toma è stato premiato con un’opera dell’artista e orafo Michele Di
Claudio per l’attività di valorizzazione e tutela svolta a sostegno delle Carresi.