Larino, il Germoglio “la città non appartiene al sindaco”

In merito alle lamentale del Sindaco circa il mancato invito alle riunioni congiunte di associazioni e comitati larinesi, vorremmo precisare la questione. A prescindere che riunirsi pacificamente per il bene della comunità è un diritto costituzionalmente garantito e fortemente democratico, il punto focale è dato dal fatto che il Primo Cittadino non solo rappresenta sul territorio comunale la MassimaAutorità Sanitaria, ma politicamente e moralmente, dovrebbe essere lui stesso ad indire un incontro tra Amministrazione, cittadini e Associazioni presenti sul territorio. Invece di scrivere post in cui, tra l’altro, cerca di seminare zizzania attraverso una politica del pettegolezzo che, come la canzoncina della faziosità, ha fatto il suo corso, affermando che qualche componente di un qualche gruppo riveli i particolari delle discussioni, dovrebbe porsi questa domanda: Come mai i miei cittadini si riuniscono senza coinvolgermi? La risposta è presto data. I larinesi, soprattutto attraverso Associazioni e Comitati, sulla questione Sanità si sono sempre sentiti rispondere che l’Amministrazione lavora lontano dai riflettori, quindi sono stati sempre all’oscuro delle ipotetiche azioni intraprese dalla stessa. Dunque, “la cordata” è nata da un vuoto politico territoriale, da un progressivo allontanamento dell’istituzione che non ha mai illustrato pubblicamente le decisioni prese in merito. Ora, siccome l’ex Vietri per anni è stato punto di riferimento non solo per i larinesi e tutto il Basso Molise, attirando, per alcune specialità, persone da tutta Italia e dall’estero, è chiaro che lo scippo è una ferita sempre aperta; senza tralasciare che la chiusura ha creato la morte di tante attività in qualche modo collegate al flusso di utenti.

Tra l’altro, come mai il Sindaco mostra tanto stupore per il mancato invito, quando l’Amministrazione stessa ultimamente ha escluso la cittadinanza da importanti decisioni ed eventi, che sono stati illustrati e presentati a Campobasso? Vedi “La Mediterranea”, la “Fiera d’Ottobre” e il misterioso “Incubatoio AIA”. Quando i cittadini si vedono abbandonati e non coinvolti su questioni importanti, si uniscono spontaneamente per creare una forza capace di reagire là dove l’istituzione è assente e non risponde.

E, senza allusioni, per carità, anche in una partita di tennis c’è il botta e risposta, suvvia! Alle risposte vacue e non attinenti alle interpellanze, questa Amministrazione ci ha abituati durante i Consigli Comunali, dove qualcuno si comporta come padrone di casa indiscusso, ma il diritto alla salute deve essere il primo punto dell’agenda politica di tutte le Amministrazioni comunali e i cittadini hanno diritto di essere tutelati e, in alternativa, tutelarsi.