Larino, l’opposizione al Sindaco “basta lavorare nel buio informate i cittadini”

Duro monito del gruppo di opposizione al comune di Larino al Sindaco sull’incontro organizzato con il Vescovo De Luca.

Giovedì 28 novembre 2019, alle ore 18:00, come comunicato dal Sindaco di Larino, presso la Casa di Formazione Diocesana San Giovanni XXIII, per iniziativa promossa dal Vescovo Gianfranco De Luca unitamente al dott. Giuseppe Puchetti, si terrà un tavolo di confronto con tutti gli amministratori del Basso Molise, che vedrà anche la partecipazione del Prof. Alberto Lo Presti, docente di Teoria politica e Storia delle dottrine politiche. L’incontro ha l’obiettivo di fare il punto sulle criticità esistenti e definire possibili strategie per il futuro del Basso Molise. Si discuterà, dunque, di infrastrutture, sanità e rilancio territoriale. 

“Il nostro impegno, insieme al Vescovo, è quello di sensibilizzare e rappresentare le esigenze del territorio a chi dovrà decidere, ovvero il Consiglio Regionale e il tavolo tecnico ministeriale”. Queste le parole del Primo Cittadino, in risposta a chi poneva domande su Facebook.

Il Germoglio e Noi per Larino, pur volendo definire lodevole l’iniziativa, ritengono che l’incontro dovrebbe essere aperto al pubblico, allargando la partecipazione ai soggetti del mondo imprenditoriale ed economico e a quelli deputati all’attenzione sul nostro territorio, che possono indicare la strada migliore per affrontare le problematiche dell’intera regione.  Ancora una volta, purtroppo, dobbiamo registrare un’estromissione dei cittadini, che sono portatori di diritti sacrosanti, come quello democratico di essere partecipi di decisioni riguardanti l’area che abitano. Questo aspetto fondamentale, però, non è quasi mai ponderato dai decisori pubblici, le cui scelte ricadono inesorabilmente sul territorio e i suoi abitanti. Perché non affrontare delicati temi, quali la sanità e la viabilità, coinvolgendo la popolazione? Non ne vediamo davvero la ragione. Per quel che riguarda la nostra Città, ultimamente, tutto viene fatto lontano dai cittadini larinesi o a porte chiuse. Qualsiasi provvedimento riguardante un’area deve includere i cittadini, li deve rendere partecipi e attori protagonisti, insieme a tutte quelle figure specializzate che ogni giorno vivono il territorio e i suoi problemi. Ribadiamo, ancora una volta, che quando il popolo si vede abbandonato e non coinvolto, spontaneamente si riunisce dietro il muro creato da un’Amministrazione che lo snobba.