Lettera aperta alla deputata Giuseppina Occhionero “Fossi in te rifletterei sulle dimissioni”

nonostante il silenzio della politica locale sulla questione, gravissima, della deputata di Italia Viva, Giuseppina Occhionero, c’è chi, con intelligenza, scrive una lettera aperta alla stessa. Parliamo di Matteo Fallica, capogruppo di opposizione al comune di Petacciato della lista “Insieme si Può”. Matteo Fallica, impegnato come consigliere comunale sui temi della legalità, prende posizioni ben chiare proprio sull’opportunità di rimanere in parlamento con una macchia del genere, Fallica parla di Legge Morale, temi sui quali questo sito concorda pienamente con il consigliere Fallica.

Cara Giuseppina,

ho letto dell’indagine che sarebbe stata formalmente aperta nei tuoi confronti per un’ipotesi di falso nel contesto della vicenda ormai nota alle cronache.

Premesso il mio augurio di poter dimostrare la tua piena innocenza davanti ai giudici, ti scrivo questa lettera aperta per rinnovarti, al di là della questione giudiziaria, l’invito a valutare le dimissioni dal Parlamento.

I motivi sono due:

1) hai cambiato gruppo parlamentare, tradendo la fiducia degli elettori;

2) hai permesso a un personaggio, già pregiudicato per gravi reati e poi sospettato di legami con mafiosi, di entrare in carcere e venire a contatto con boss della mafia.

Sia chiaro: non c’è alcuna legge che ti obbliga a dimetterti. Ma ognuno di noi ha o dovrebbe avere dentro di sé una LEGGE MORALE, superiore e preliminare alle leggi scritte.

Questa legge è autonoma e universale, si riflette nel senso dell’opportunità politica e non deve attendere i tempi della giustizia penale. Ce lo ricordavano, tra gli altri, un grande presidente come Sandro Pertini e un esemplare magistrato come Paolo Borsellino.

Come sai, il filosofo Immanuel Kant ha scolpito una volta per tutte l’imperativo categorico della legge morale: “agisci in modo che tu possa volere che la massima della tua azione divenga universale” .

Ecco, in ogni momento, di fronte a una scelta decisiva, come insegna il più grande dei filosofi moderni, dovremmo chiederci questo: vorremmo che tutti si comportassero come noi?

Vorresti, cara Giuseppina, che tutti gli eletti saltassero da un partito all’altro senza render conto agli elettori?

Vorresti che tutti i parlamentari portassero in carcere soggetti come il tuo ex collaboratore?

Vorresti che tutti i politici rimanessero attaccati alla carica pubblica dopo averne compromesso l’onorabilita’?

Senza alcun malanimo personale, credimi cara Giuseppina, ti chiedo di compiere un gesto di coraggio: ammetti i tuoi errori, rassegna le dimissioni da deputata e difendi le tue ragioni da semplice cittadina in sede giudiziaria.

Sarebbe un modo per restituire dignità alla politica.

Fossi in te non avrei dubbi e vorrei che tutti al tuo posto si comportassero così.