Campomarino, triplicata la raccolta differenziata città più pulita

Almeno qualche comune pubblica i dati della raccolta differenziata, e Larino? Quali sono i dati di Larino? Mistero buffo anche sui numeri…

CAMPOMARINO. Rivoluzione copernicana sulla raccolta differenziata a Campomarino che in appena 12 mesi da meno del 20% sale a quasi il 63%. Due i cambi significativi a dare impulso, quello sulla gestione dell’igiene urbana, passata da Tekneko a Giuliani Environment e l’avvicendamento in seno all’amministrazione comunale, dalla giunta Cammilleri a quella Silvestri.

Risultati presentati in conferenza stampa ieri mattina, nei locali del municipio ospitati dall’istituto comprensivo, alla presenza del sindaco, dell’assessore all’Ambiente Antonio Saburro, del dirigente Martino Colucci, del direttore di esecuzione del contratto nominato dall’Unione dei Comuni “Basso Biferno”, stazione appaltante, e dagli esponenti dell’impresa. Non solo una raccolta differenziata passata a lambire l’obiettivo di legge del 65%, ma che ha portato anche a una riduzione significativa dei rifiuti sul territorio, a conferma che in precedenza dalle località limitrofe si scendeva a Campomarino per disfarsi dell’immondizia.

Da qui, il 2020 sarà l’anno di verifica del buon lavoro svolto, non solo d’estate, sia nella differenziata che contro gli abbandoni, che degradavano lido e periferie. Basta il dato complessivo, dal 2018 al 2019, con proiezione reale: si passerà da 4.889 tonnellate a 3.652 tonnellate, mentre la differenziata dal 19,51% al 62,73%.