Larino, Problemi con la parola “post”? Dal post sisma ai post sui social è una confusione continua!

Da “Il Germoglio” riceviamo e pubblichiamo.

Dopo l’articolo di ieri in cui riportavamo la mancata raccolta dei rifiuti dopo il giorno 26 dicembre, l’Amministrazione, attraverso il sito istituzionale del Comune di Larino, ha fornito risposte che, sinceramente, hanno lasciato di stucco i più, tanto che, dopo un breve lasso di tempo, il post è stato rimosso; forse qualcuno, a cui se così fosse va il nostro plauso, avrà fatto notare lo scivolone.

Intanto, sin dalle prime righe, sorvolando sulle parti mancati di alcuni periodi (per esempi, se si dice “Egli infatti da una parte…, poi bisogna dire cosa fa dall’altra), si comprende il tenore della risposta e, soprattutto, il soggetto cui è rivolta: Salvatore Faiella. Ora, a prescindere dal fatto che un sito istituzionale non può essere utilizzato per redarguire un cittadino, più volte facendo nome e cognome, ma dovrebbe assolvere alla moderna funzione di guida dello stesso nei vari servizi resi dalla Pubblica Amministrazione e per comunicazioni veloci e trasparenti, la cosa sconcertante sta proprio nel fatto che gli abitanti di Palazzo Ducale hanno fatto confusione: forse non hanno compreso che dei rifiuti ha parlato Il Germoglio e non Salvatore Faiella. 

Intanto, ci teniamo a precisare che le cose da noi scritte hanno seguito la linea della verità e le confermiamo tutte. 

La cancellazione del post, atto che già di per sé la dice lunga, non ci sorprende, poiché rientra, e in questo c’è della “coerenza”, nella politica “del fare e disfare” che i nostri amministratori ultimamente stanno praticando, e che si potrebbe anche definire in altro modo, tipo… del “prendere e poi rinunciare”. Comunque, in tutta la giaculatoria contro il cittadino che avrebbe causato la delusione dei nostri amministratori, è rinvenibile un altro tipo di politica, quella improntata sulla freudiana “cultura del sospetto”, che nel caso specifico è molto facile da diffondere per il fatto che Salvatore Faiella, per forza di cose, deve rapportarsi con gli amministratori. In effetti, tutta la “filastrocca” è un lungo tentativo di insinuare dubbi sulla posizione di un cittadino, che, a quanto scritto, farebbe il doppio gioco tra Il Germoglio e l’Amministrazione, ma cosa più grave utilizzerebbe l’evento delle Luminarie per ricavarne profitti personali. Ora, queste affermazioni non sono rivolte all’evento delle Luminarie, ma vanno a scalfire la moralità di un cittadino larinese, che, dopotutto, con soldi propri, regala alla Città una vetrina nazionale. Aggiungiamo che grave è anche l’aver dichiarato che lo stesso utilizzi la nostra cittadina come terreno sperimentale per poi trasferire la manifestazione verso lidi più appetibili. Tutte parole altamente offensive che ledono la figura di un imprenditore onesto. Non sarebbe da ribadire, ma Salvatore Faiella gode della fiducia di tutti i componenti de Il Germoglio, che a spada tratta difende una delle colonne portanti dell’intero movimento. Per quanto riguarda l’aiuto, del tutto spontaneo, che alcuni dei nostri hanno deciso di prestare alle Luminarie, precisiamo che nessuno si è preso meriti, ma è solo la dimostrazione che siamo un gruppo compatto, basato sui più alti valori della lealtà e del reciproco rispetto. Concludiamo dicendo che, forse, a Palazzo dovrebbero pensare a circostanze ben più importanti e a posizioni che veramente andrebbero approfondite! Aspettando il prossimo Consiglio Comunale, ci auguriamo che la stessa sagacia utilizzata nel post cancellato, venga profusa per dare finalmente vere risposte su argomenti che da mesi sono sul banco della maggioranza. Intanto, auguriamo un felice fine 2019, con la speranza che il 2020 porti consiglio in tutti i sensi.