Edmond Dantes
La storia che gira intorno alla mozione di sfiducia delle opposizioni nei confronti dell’assessore Alice Vitiello, si arricchisce ogni giorni di nuovi retroscena, retroscena che a breve vi racconteremo, e che vedono coinvolti il Sindaco Puchetti e lo stesso assessore, retroscena che se confermati, cari signori, rappresentano l’inizio della fine dell’amministrazione Puchetti. Ma soprattutto il silenzio che l’amministrazione comunale continua a mantenere su fatti di tale gravità, non cancella sicuramente, la questione morale, grave e impossibile da nascondere. Intanto sono passati 18 giorni dall’ultimo consiglio comunale nel quale si è discusso della situazione dell’assessore Alice Vitiello, per la ormai nota questione che la vede coinvolta per la sua abitazione al centro storico legata alla ricostruzione post sisma. Ebbene, sempre nel consiglio comunale del 23 gennaio scorso, davanti a decine di cittadini accorsi per assistere allo spettacolo, il Presidente del consiglio comunale, Antonio Vesce dichiarò che dovevano trascorrere dieci (10) giorni per convocare un nuovo consiglio comunale in cui discutere, appunto, la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni. A oggi ne sono trascorsi 18 e nulla si sa e nulla si muove, come dire, “adda passà a nuttat”.
Sappiamo per certo che il sindaco Puchetti ha messo in campo un’operazione di mediazione senza confini, coinvolgendo anche qualche membro dell’opposizione, almeno cosi ci risulta, e non solo, sappiamo anche che sta cercando in ogni modo di “salvare” cavoli e capre, l’assessore Vitiello e la sua maggioranza. Cosa dice il Presidente di tutto ciò? Questa politica attendista a chi giova? Ai cittadini che devono essere informati o alla maggioranza per salvare i gentili deretani attaccati alle poltrone? (sono pure scomode quelle del consiglio comunale).