Larino, imbarazzo a palazzo Ducale Toma resiste ma le firme di Puchetti Vesce e Puntillo per la sua sfiducia restano

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Probabilmente se a consigliare gli amministratori di palazzo Ducale, fosse stato Homer Simpson dopo aver passato una giornata intera al Bar di Boe bevendo Daff, non avrebbero fatto la figura barbina di questi giorni. Infatti, il Sindaco Puchetti, insieme al Presidente del Consiglio Comunale Vesce e al segretario locale del Partito Democratico Puntillo, hanno firmato, di fatto, un documento di sfiducia a Toma e all’intero consiglio regionale, rei secondo i firmatari del ricorso, di occupare abusivamente la loro posizione perché votati con una legge incostituzionale. Sorvoliamo sul fatto che la legge fu approvata durante il mandato di Paolo Frattura, ma perché si ricordano dopo tanto tempo? Ideatrice del ricorso è un’altra piddina di ferro, Laura Venittelli ex deputato della Repubblica, e che probabilmente oggi da inizio alla sua campagna elettorale in vista del voto regionale. Le firme apposte sul documento però, a quanto ci risulta, non sono state gradite dal resto della maggioranza, il perché è semplice, oggi se vuoi ottenere un minimo di finanziamento devi per forza passare per la Regione, non c’è altra via e di questo alcuni assessori ne sono fin troppo consci.

Sempre stando ai bene informati, sembra che Donato Toma abbia fatto recapitare al Sindaco frentano un pizzino nel quale sostanzialmente diceva che “questa è la seconda che mi fai”, si riferiva all’intervento del senatore D’Alfonso sull’ospedale Vietri, scavalcando di fatto il Presidente Toma, che già allora non la prese per niente bene. Oggi invece si ritrova un documento presentato al Tribunale di Campobasso che lo accusa di essere un abusivo e firmato dai tre dell’Ave Maria, Puchetti, Vesce e Puntillo, in un gesto forse di leggerezza istituzionale, ma tant’è. Nella giornata di ieri il sindaco Puchetti sul suo profilo facebook ha tentato una difesa d’ufficio, cercando di raddrizzare il tiro, dicendo, in buona sostanza, il nostro documento non è contro le persone ma contro la legge elettorale regionale, peccato che la Venittelli nella prima frase del ricorso scrive testualmente: “La maggioranza regionale è illegittima.” Non proprio quello che scrive il sindaco Puchetti insomma. Quindi addio sogni di gloria? Abbiamo capito che per il momento Toma non va a casa, benché sarebbe la soluzione migliore, ma oggi in ballo ci sono e ci saranno una serie di finanziamenti regionali sui quali lo stesso Toma dovrà decidere, e chi lo conosce sa bene quanto sia vendicativo soprattutto politicamente. Quindi, o le firme sono state apposte senza leggere, oppure il fantasmino formaggino, noto per essere alquanto dispettoso, notte tempo ha apposto le tre firme, non si spiega altrimenti.