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Larino, a volte ritornano…

Un paio di assessori della ex “Giunta del Sindaco Giardino” hanno voluto esprimere, in occasioni e circostanze diverse, apprezzamento per l’eventuale continuità della “Giunta del Sindaco Puchetti”, nel caso
in cui la vittoria elettorale arridesse alla compagine “Si@mo Larino”. Perfetto, ognuno è libero di sostenere le proprie idee pubblicamente. Chiaramente, a dichiarazioni pubbliche seguono valutazioni personali di ogni lettore, che diventano altrettanto pubbliche e sostenibili con la medesima libertà. Procediamo con ordine.
Ambedue gli assessori furono eletti nel 2008 con una lista che riscosse 2.225 preferenze, superando la seconda lista (quella di Pasquale di Lena) di 334 preferenze. Vittoria secca? Beh, non proprio, perché una
terza lista sottrasse al candidato Di Lena 869 preferenze, con una lista civica di sinistra, come quella del candidato Di Lena. E, numeri alla mano, le due liste di sinistra riscossero insieme 2.270 voti, cifra molto maggiore di quella della lista degli assessori in questione. Però, la terza lista, guarda un po’, favorì
indirettamente (?) la lista di destra, proprio quella con i due assessori, e il progetto politico di Pasquale Di Lena naufragò. Cinque anni passano in fretta, e nel rispetto di quella continuità i due assessori si riproposero in una lista di destra nel 2013, ma questa volta non trovarono sponda negli amici e con due
liste non ci fu competizione, rimediarono un deludente 37% a 63% perdendo la competizione. Spariti dalla scena politica, ma nel 2023 uno dei due addirittura si definisce tra i fondatori di Si@mo Larino ed oggi ritiene fondamentale la nuova vittoria della lista sostenuta. Complimenti, non tutti fanno pubblicamente
mostra della propria fede politica, ma qui non è sicuro che si tratti di coraggio. Nella storia riportata nelle righe precedenti, manca un personaggio, quello della terza lista, si, quella lista di sinistra che nel 2008 ha
fatto vincere la destra, chissà perché. Infatti nel 2008 la lista del Sindaco Giardino (e quindi con i due assessori) vinse grazie alla terza lista presentata dall’attuale Sindaco Puchetti, che all’epoca fece perdere Pasquale Di Lena e fece salire al Comune la destra. Guarda un po’, secondo uomo della lista “Progetto Larino” era Franco Rainone, oggi transfuga verso Puchetti. Tradotto in italiano dal politichese, nel 2008 Puchetti e Rainone presentarono una terza lista grazie alla quale la destra ebbe la strada spianata verso il successo. Due assessori di quella lista di destra oggi incensano Puchetti e Rainone nel segno della continuità, ma sinceramente il loro intervento appare più un gesto di ringraziamento e simpatia per aver eliminato Pasquale Di Lena nel 2008. La continuità potrebbe essere un qualcosa di buono, ma i due assessori sono troppo intelligenti per non sapere che in questa situazione la continuità non è una buona soluzione. Si vuole la continuità delle menzogne sul taglio degli alberi nel Vallone della Terra, sull’accaduto nell’estendimento della rete del gas, sulle zone oscure della gestione dei fondi del terremoto 2018 e dell’autonoma sistemazione? Oppure su quanto di strano aleggia nel miglioramento sismico della scuola Rosano ed i pilastri “dimenticati”, sulla “casuale” assunzione in Comune di parenti ed amici, sulla gestione dello smaltimento dei rifiuti extra raccolta differenziata? Forse si vuole che le ditte continuino ad essere scelte direttamente, dimenticando di contestare ogni cosa che non viene rispettata nei contratti? O ci dobbiamo accontentare del cumulo disordinato di lavori messi in campo a tre mesi dalle elezioni, preparandoci ad altri quattro anni e mezzo di inattività pubblica, stando zitti e muti perché non ci sono cambiali politiche da mettere all’incasso? Guarda caso, dopo tanto tempo, il fantasma del 2008 torna ad apparire. Peccato, era una buona occasione per restare in silenzio. Parere personale, sia chiaro, come quello sulla continuità espresso dai due ex assessori della Giunta Giardino.

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