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“In tutta Italia arrivano i fondi per l’agricoltura, in Molise Cavaliere balla con i cinghiali” la denuncia di Facciolla (PD)

Da balla coi lupi a balla con i cinghiali il passo è breve.

L’assessore Cavaliere si lamenta perché ‘sente riecheggiare il mio nome nelle stanze dell’assessorato all’Agricoltura’ in via Giambattista Vico.

Purtroppo è così e farà bene l’assessore ad abituarsi a questa situazione fino a quando non capirà che per invertire questa tendenza dovrà iniziare a lavorare seriamente per il bene di questa regione e per uno dei comparti, quello dell’Agricoltura, che fino a due anni fa fungeva da traino per il Molise mentre ora è fanalino di coda.

In tutti questi mesi gli imprenditori agricoli molisani e il comparto della pesca hanno atteso invano un po’ d’attenzione e soprattutto azioni concrete che potessero garantire sostegno e soprattutto visione e programmazione per il futuro degli ambiti dell’Agricoltura e della Pesca.

Invece niente.

E tutto questo con il silenzio complice delle conniventi associazioni di categoria.

Poi, finalmente, alcuni giorni fa, qualcosa ha attirato la mia attenzione. Un post sulla pagina Facebook del PSR (Piano di Sviluppo Regionale) e mi sono detto, era ora! E invece…..il post parlava di caccia al cinghiale….

Qualcuno vuole spiegarci cosa c’entra la caccia al cinghiale con il Piano di Sviluppo Rurale???

Forse la visione di Cavaliere per il Molise è quella di un popolo di cacciatori, non troppo lontana da quella dell’homo sapiens.

Scherzi a parte.

Mentre da noi non si sviluppa alcuna azione e c’è un immobilismo totale, a poche centinaia di chilometri dal Molise le cose stanno in modo ben diverso.

In tutte le regioni d’Italia stanno arrivando i fondi ed i contributi. Le regioni limitrofe, solo per fare un esempio Campania e Friuli Venezia Giulia, hanno intrapreso un percorso virtuoso che risolleverà l’agricoltura delle loro regioni grazie al reperimento di fondi provenienti dal Patto per il Sud e stanziamenti della Commissione Europea.

Si tratta di un vero e proprio patto socio economico che, nello specifico la Regione Campania ha dedicato al settore agricolo, della pesca e dell’acqua coltura.

Saranno erogati bonus alle aziende agricole per un totale di 45 milioni di euro, bonus per il florovivaismo per 10 milioni di euro, bonus per la pesca acquacoltura per 5 milioni di euro, bonus per il comparto bufalino per 10 milioni di euro.

Già da alcuni giorni in Campania le aziende agricole e quelle legate ai diversi ambiti possono presentare le domande per il sostegno economico.

Qualcuno di voi sa se qualcosa del genere è mai stato proposto per il Molise dall’assessore Cavaliere?

Sapete per caso quanti milioni di euro arriveranno nella nostra regione per sostenere l’agricoltura e la pesca?

Ad oggi nessuno sa ancora niente, assessore non pervenuto, ma forse l’unico modo per farsi notare da lui sarà andare nei boschi ad uccidere cinghiali.

Avv. Vittorino Facciolla

Consiglio Regionale del Molise – Gruppo Consiliare Partito Democratico

Agricoltura in crisi, il Movimento Agricolo Molisano scrive a Toma e Cavaliere

La siccità nello scorso inverno ha compromesso le colture cerealicole e le foraggere oltre alle orticole invernali, pertanto è neccessario chiedere al ministero lo stato di calamità naturale .

La situazione si è aggravata con l’emergenza corona virus per la riduzione drastica delle vendite dei prodotti , in particolare per le aziende zootecniche che non riescono a vendere il latte.

Visto la grave situazione il M A M chiede l’intervento della regione e di tutte le istituzioni preposte ,ad intervenire immediatamente con provvedimenti straordinari :

  • provvedere al ritiro del latte per trasformarlo in formaggi a lunga stagionatura, e/o confezionarlo a lunga conservazione, pagato ai produttori con fondi pubblici ,e distribuito ad enti di benificienza e famiglie in difficoltà
  • pagare tutte le spettanze alle aziende agricole ( contributi PAC, biologico, integrato ,indennità compensativa ecc. )
  • concedere fidejussioni  per prestiti a medio /lungo termine  alle aziende agricole
  • sospedere i pagamenti di contribui inps e  di cartelle esattoriali
  • permettere agli utenti dei consorzi di bonifica , di utilizzare l’acqua  posticipando i pagamenti a coltura terminata.

Certi di un immediato e benevole riscontro  si saluta cordialmente-

Il presidente  Antonio Di Rocco

Il segretario Domenico Zeoli

Agricoltura, il Movimento Agricolo Molisano scrive a Toma a agli assessori regionali

Domanico Zeoli, segretario regionale del MAM ha scritto una lettera aperta ai vertici della politica regionale per richiamare l’attenzione sulle tante criticità del settore.

SS.VV. Illustrissime,

Il movimento agricolo molisano, ha organizzato recentemente una conferenza zonale sull’agricoltura ,a Palata .

In questa occasione tanti sono stati i temi affrontati e discussi dai numerosi agricoltori intervenuti: l’annoso problema dei danni da fauna selvatica, i ritardi nei pagamenti dei premi per l’agricoltura biologica ,integrata e altri, il totale abbandono del territorio ed il degrado di tutte le infrastrutture, strade , acquedotti rurali in particolare, ma anche un dissesto idrogeologico dovuto ad incuria e a nessuna opera di miglioramento e difesa del suolo, la mancanza di sicurezza nelle nostre campagne, oltre ai furti di attrezzature agricole si registrano furti di infissi, tegole , grondaie dai fabbricati rurali ridotti a ruderi.

Tutte queste problematiche e altre che per brevità non elenchiamo meritano tanta attenzione e impegno da parte di tutti, istituzioni e organi competenti.

La  presente missiva alle SS.VV. indirizzata ,vuole focalizzare l’attenzione su un altro problema che si trascina  da anni. 

I consorzi di bonifica.

Il MAM piu’ volte e da tempo è intervenuto sull’argomento, fornendo suggerimenti e soluzioni. Ultimamente  in un convegno organizzato a Larino nel marzo scorso, presenti l’assessore all’agricoltura Nicola Cavaliere, l’ex presidente regionale Michele Iorio, la consigliera Aida Romagnuolo ed il consigliere Vittorio Nola, il movimento ha portato a conoscenza ,o meglio ha evidenziato qualcosa di conosciuto ma tenuto coperto sotto una sorta di velo poco trasparente, semplici sguardi smarriti nel vuoto e accenni di spallucce, cosa?

Ebbene Si’.  La presenza a valle della diga del Liscione di centraline elettriche date in concessione a società private che da 40 anni sfruttano l’energia dell’acqua dell’invaso e fatturano lauti guadagni .

La concessione da parte di Molise Acque verso la societa’  IDREG scade a breve per il secondo ventennio , mentre i consorzi di bonifica pagano bollette esose per il consumo di energia elettrica per il sollevamento dell’ acqua di irrigazione, rendendo le cartelle di pagamento per gli imprenditori agricoli insostenibili.

Alla luce di questi fatti, il MAM chiede  quali intenzioni ha la regione: rinnovare le concessioni alle società private per il terzo ventennio ? o tornare al progetto iniziale dove l’istallazione delle centraline elettriche erano previste per dotare i consorzi di strumenti atti ad abbassare i costi per l’utilizzo irriguo ?

Questa semplice domanda rivolgiamo al presidente Donato Toma, all’assessore all’agricoltura Nicola Cavaliere ,agli assessori e a tutti i consiglieri regionali di maggioranza ed opposizione .

In attesa di un celere riscontro  ,il MAM è disponibile sin da ora, a chiarimenti e ad ogni eventuale incontro anche pubblico sull’ argomento.

L’occasione è gradita per porgerVi cordiali saluti, e l’augurio di proficuo lavoro.

Larino  11 settembre ’19

                                                                                          Il diretttivo regionale  MAM

Il segretario regionale MAM   Domenico Zeoli