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Inchiesta/Larino, lo strano caso dei rifiuti tra bugie e omissioni. Prima parte

Si può parlare tanto, discutere, inveire, ascoltare, ma c’è sempre qualcosa che alla fine non torna. Non appena ci si mette a ragionare con calma, la questione rifiuti appare in tutta la sua stranezza. E’ da tempo che il monitoraggio delle attività riguardanti lo spazzamento delle strade e la raccolta dei rifiuti (non la raccolta differenziata, sia ben chiaro) riserva sorprese, ma andiamo con ordine.

L’Amministrazione precedente, terminato il mandato, ha consegnato al riguardo ai nuovi eletti una città senza infamia e senza lode, senza eccellenze ed in piena ripresa vegetativa dovuta alla stagione. Poi il terremoto di agosto ed i mille problemi più seri, per fortuna mitigati dall’immediato termine del sisma. Ma, già con la Fiera d’Ottobre, erano accadute delle cose poco chiare, tanto da spingere tutti i Consiglieri di minoranza ad affrontare la questione in Consiglio, con numerose interpellanze. Le risposte fornite dai competenti Assessori risultarono a dir poco disarmanti, tanto che alla fine ci si era dovuti accontentare di scontrarsi con un muro di gomma. Un esempio? La pulizia della strada provinciale che portava alla nuova Fiera era stata effettuata, ed un po’ tutti in paese ricorderanno chi l’aveva svolta, per giunta molto bene. Il Vice Sindaco affermò che era stata effettuata dalla Provincia, proprietaria della strada… Così come indicò la Ditta Cantoro di Campomarino chiamata, a trattativa diretta, per pulire gli spazi verdi della Fiera, senza specificare che il tutto era alla modica cifra di 5.000,00 euro! Perché non chiamare una ditta di Larino? Non lo sapremo mai, o meglio, non ce lo diranno mai, anche se un’idea cominciava a delinearsi già da allora. La determina del Dirigente – 935 R.G. del 18/10/2018 – riguardava soltanto la pulizia degli spazi verdi della Fiera nuova e quindi nasceva un dubbio ulteriore: chi aveva effettuato le pulizia nella Fiera in via Giulio Cesare e via Jovine? Tutti hanno visto chi ha pulito, ed in quel periodo correva voce che due signori molto bravi nel loro mestiere fossero stati assunti dal Comune per 15 giorni. Domanda: i rifiuti però dove finirono? Come d’incanto apparve un cassone scarrabile, installato nel parcheggio della Fiera nuova, che guarda caso fu fornito dalla Ditta Cantoro, si, proprio quella che doveva soltanto pulire il verde della Fiera.

Miracolo, il cassone si riempie all’improvviso di rifiuti di ogni genere, tanto che il proprietario del terreno confinante si reca in Comune a chiederne con insistenza la rimozione, a causa del cattivo odore e dalla presenza di topi ed animali vari nelle adiacenze del cassone stesso. Intervento immediato, la Ditta porta via il cassone con 15 tonnellate di rifiuti (15.000 chili!). non solo, a questo punto cominciano ad apparire cassoni in giro per il paese (ce n’è ancora uno davanti la mensa scolastica, stracolmo di ogni tipo rifiuti, nel silenzio del Dirigente Scolastico, delle famiglie e degli incaricati della vigilanza sanitaria…), riempiti forse dall’unico netturbino del Comune di Larino… o dai dipendenti occasionali assunti dal Comune. Ma questa è una storia differente, che affronteremo in seguito. Intanto la gente comincia a reclamare, segnala situazioni di degrado, i social sono impietosi e cominciano a girare foto molto significative. Il colpo da maestro arriva con il nuovo anno, quando si avvicina il Carnevale ed il paese necessita di una sistemata e di mille piccoli lavori per gestire la manifestazione. Attaccato, il Sindaco (indichiamo lui perché purtroppo risponde sempre lui, in mezzo ai silenti Assessori e Consiglieri) si giustifica dicendo la verità, non c’è personale. Poi parla di mancanza di risorse, e qui la verità svanisce come neve al sole. Infatti, il solito solerte Dirigente del settore, con Determinazione 133 del 7 febbraio 2019, affida ad una ditta esterna il servizio di spazzamento strade cittadine. Un finanziamento regionale, concesso alla precedente amministrazione, aveva permesso di incaricare la Ditta Roxy di Trivento per svolgere le pulizie stradali per un anno. Per una serie di traversie, quel lavoro non era stato terminato e la nuova amministrazione si era ritrovata un tesoretto di 18.000 euro da spendere per pulire il paese. Altro che mancanza di risorse e chiacchere del genere, a febbraio 2019 il Comune ha la disponibilità di spendere 18.000 euro per pulire Larino.  Ecco, torniamo al colpo da maestro: il Dirigente stipula un contratto con la Ditta Servizi Innovativi di Ripalimosani, per la somma di euro 6.000 al mese e per i mesi di febbraio, marzo, aprile 2019, con un totale di 18.000 euro.

Ci si aspetterebbe un qualcosa di importante, fino al 2018 il paese veniva pulito, senza infamia e senza lode, con 2.000/3.000 euro racimolati nei vari capitoli, ma quel qualcosa che non tornava prima comincia ad ingigantirsi e non torna proprio più. Le segnalazioni sui social si moltiplicano, il Sindaco si difende con tenacia, ma niente da fare, non è possibile credere a ciò che viene risposto. Decine di screenshot testimoniano che il motivo ricorrente della mancata pulizia è – secondo il Primo Cittadino – la mancanza di personale e di risorse. La realtà è un’altra, almeno stando alla documentazione dell’Albo Pretorio del Comune di Larino. I dipendenti assunti per 15 giorni, rinnovati diverse volte, avevano esposto l’Amministrazione alle critiche della minoranza e a quelle di chi il lavoro non l’aveva avuto, perciò l’andazzo dei rinnovi continui aveva avuto termine. Ufficialmente, perché in realtà i dipendenti erano stati assunti dalla Ditta Servizi Innovativi di Ripalimosani, quella stessa Ditta che aveva avuto l’incarico della pulizia del paese, a trattativa privata e per 18.000 euro (perché non sia stata scelta una ditta di Larino non lo sappiamo, e non lo sapremo mai…). Continua…