);

Era di Ururi l’uomo che si è buttato dal ponte del Liscione

L’uomo trovato morto questa mattina sotto al ponte che da Guardialfiera porta a Casacalenda è di Ururi. Impiegato comunale in un altro comune del basso Molise, aveva 58 anni e chi lo conosceva dice che non aveva problemi, almeno apparentemente. In questi casi però la prudenza non è mai troppa ed è meglio lasciare agli inquirenti le opportune conclusioni. Intanto l’estremo gesto del 58enne sembra sia stato preparato nei minimi dettagli, sempre stando a indiscrezioni che stanno circolando. Il corpo è stato trovato da una pattuglia dei Carabinieri che stava approntando un posto di blocco, quando hanno notato l’auto dell’uomo ferma con il motore acceso in prossimità del luogo da dove si è buttato. Sull’accaduto stanno indagando i Carabinieri di Larino.

Larino, crisi idrica senza fine cittadini allo stremo “vogliamo l’acqua”

Come al solito, dopo le nostre segnalazioni, qualcuno si sveglia in Comune e si degna di avvisare la popolazione che si è deciso, all’interno della struttura comunale, di chiudere l’acqua alle 13, molte zone però è da questa mattina che sono a secco, molte contrade ma anche zone periferiche alla città cosi come segnalato dai cittadini sui nostri social.

Peccato che l’avviso arrivi alle 14, quando la chiusura è avvenuta alle 13 senza alcun rispetto per i cittadini. E stavolta non si può dire che la colpa della comunicazione tardiva sia di Molise Acque. A questo punto, Sindaco, Assessori e Consiglieri comunali tutti, vi invitiamo a valutare provvedimenti seri nei confronti dei tecnici comunali inadempienti se la colpa è loro, o a ripensare le deleghe, se la colpa è degli Assessori, oppure a dimettervi tutti se non siete capaci di gestire il problema acqua.

Una situazione alla quale anche noi stentiamo a credere, avvisi dopo la chiusura, nessuna motivazione, sempre il solito “problema al potabilizzatore” sempre a ripetere “noi seguiamo le istruzioni di Molise Acque”, scuse che ormai, soprattutto i cittadini rispediscono al mittente e l’aria si sta facendo davvero pesante. Sui social c’è chi minaccia di non pagare le prossime bollette, chi addirittura di ricorrere alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio, insomma i cittadini sono inviperiti, e non possiamo dargli torto, anzi. Vogliamo ricordare prima a noi stessi, che il sindaco è si la massima autorità della città, ma è anche il primo responsabile della salute pubblica dei cittadini, e in questo caso, crediamo non stia assolutamente tutelando gli interessi dei larinesi, quali interessi difenda non lo sappiamo, sappiamo che i nostri non li sta difendendo, nè di fronte a Molise Acque nè di fronte alla regione Molise. Infine, sempre per ricordare prima a noi stessi, Termoli, questi problemi non li ha, addirittura in questi giorni annaffiano lo stadio, e l’acqua gli arriva dal potabilizzatore della diga del Liscione, come Larino.

Molisequattropuntozero appoggia e sostiene la battaglia sull’acqua dell’associazione ViviLarino

Questo sito appoggia e sostiene la battaglia sull’acqua dal Matese che l’associazione ViviLarino sta portando avanti in questi ultimi mesi. Una battaglia che si rende necessaria per due aspetti, il primo è che oggi dalla diga del Liscione ci mandano acqua che seppur depurata, proviene da un invaso in cui la maggior parte dei comuni scaricano acque reflue non depurate o depurate malissimo.

La seconda ragione invece riguarda l’inadeguatezza della classe politica locale a difendere i diritti dei cittadini, in questi giorni di forte disagio e di caos in molti paesi basso molisani, la mancanza d’acqua ha determinato situazioni al limite della sopportabilità. Anziani, bambini e disabili che hanno bisogno di più assistenza e quindi di più igiene, sono stati lasciati al caso. Una inadeguatezza che si riscontra anche nelle bugie di chi amministra, scrivono papelli sul telecontrollo dei serbatoi, sull’attenzione che pongono alla questione, balle spaziali alle quali per fortuna non crede più nessuno, e basta leggere un po’ di commenti sui social per rendersene conto. 48 ore senz’acqua mette a dura prova tutti, tranne gli amministratori che per non urtare la sensibilità dei loro capi in regione tacciono. Per fortuna anche in questo caso ci sono differenze sostanziali, ad esempio il sindaco di Ururi ha alzato la voce nei confronti di Molise Acque e dell’amministrazione regionale, a Larino tutti muti, non sia mai si arrabbia qualcuno. Per questo da oggi il nostro sito è a disposizione di tutti i cittadini che vogliono unirsi a questa battaglia.