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IV Edizione Ecoforum Molise 2022, Legambiente premia Larino.

Questo è l’incipit con il quale l’Assessore Angela Vitiello comunica il buon posizionamento del Comune di Larino tra i Comuni ricicloni, in una apposita classifica stilata da Legambiente. Sottolinea inoltre che il riconoscimento va ai cittadini e al lavoro concertato da Amministrazione e operatori del servizio. Perfetto Assessore, tutto bene, tutto è risolto, o quasi. Il problema vero è che Legambiente premia sulla base delle comunicazioni dei Comuni, non potendo svolgere controlli in proprio. Noi ci chiediamo: l’assessore Angela Vitiello avrà comunicato a Legambiente che il Comune di Larino non attua la differenziata sullo spazzamento strade, sul ritiro dei rifiuti nei cestini urbani, nella raccolta di quanto non viene ritirato dagli addetti in quanto non conforme? Forse no, perchè altrimenti avrebbe dovuto spiegare cosa contengono i tanti cassoni scarrabili che vengono noleggiati, riempiti e portati in discarica a spese del Comune, senza alcuna differenziazione dei contenuti. Quintali che non vengono assolutamente conteggiati nel secco pro capite, perchè vengono indirizzati in un percorso autonomo, extra contratto con la Ditta della raccolta differenziata. Ecco, sarebbe bello Assessore che Lei comunicasse a Legambiente tutti i dati, e non soltanto quelli che Le vengono comunicati. Sarebbe bello che Lei uscisse da quella nuvoletta “questo è ciò che mi hanno detto” e si rendesse conto che l’Assessore competente è il ruolo che coordina, indirizza e decide, non quello che ubbidisce ciecamente senza attenzione. Le vogliamo ricordare, giusto così, delle risposte riguardo lo scempio degli alberi al Vallone della Terra, quando ha riferito in Consiglio Comunale che le zone aggredite non erano proprietà del Comune, smentita poi dall’evidenza delle particelle catastali….. Ecco, faccia una bella chiacchierata con Legambiente, sia dei rifiuti che degli alberi tagliati impunemente a Larino, e si faccia anche un passaggio mentale ricordando il volti di tutte le persone alle quali ha chiesto il voto e si chieda se era questo il comportamento che aveva illustrato e promesso in campagna elettorale.

Molise Criminale il libro che fa tremare i polsi

“Molti si chiedono con stupore: ma davvero in Molise c’è anche la mafia? He si, proprio in Molise c’è anche la mafia. Leggendo questo libro, si comprende bene la portata di questa presenza”. Questa la prefazione di Salvatore Calleri, Presidente della fondazione Antonino Caponnetto, che fa del libro del giornalista molisano Giovanni Mancinone. Un libro che fa letteralmente tremare i polsi sulla presenza criminale in questa piccola regione che tutti cedono essere l’eden, ma che nei fatti non è per nulla diversa da tante altre regioni italiane in cui la mafia e la ‘ndrangheta ormai spadroneggiano.

Mancinone racconta un Molise diverso, un Molise che si è trovato (e si trova ancora) al centro di un crocevia di attività criminali, legate soprattutto al traffico di stupefacenti e di armi. Mancinone ricostruisce passo passo, grazie anche al racconto degli inquirenti e dei vertici delle Forze dell’Ordine, ciò che in questo fazzoletto di terra accade e, aggiungo io, in troppi si girano dall’altra parte.

Giovanni Mancinone

Mancinone racconta moltissimi dei fatti oscuri che hanno riguardato il Molise negli ultimi decenni, “quello che gli italiani non sanno su un crocevia di affari, omicidi, armi, droga, terroristi e latitanti”. Si parla in particolare di un’inchiesta grazie alla quale è stato scovato un inimmaginabile narcotraffico tra il Molise e Bogotà, ma vengono ancora raccontati il soggiorno obbligato del sindaco di Palermo Vito Ciancimino a Rotello, l’omicidio di Lea Garofalo e quelli compiuti da Angelo Izzo. Ci sono poi i traffici illegali di rifiuti interrati nel basso Molise o nelle cantine di Castelmauro e ancora storie di riciclaggio e di sindaci uccisi come Carmine Troilo, primo cittadino di San Martino in Pensilis colpito a morte da un ex ergastolano nel 1993. Nicchie di illegalità che a volte sono supportate dai comportamenti della classe politica che alimenta quel sistema clientelare che porta i cittadini e le imprese a non avere gli stessi diritti. E’ vero, qui non si spara, non si uccide, ma vige un sistema che penalizza le aziende e le famiglie che con dignità chiedono diritti e non raccomandazioni (ha dichiarato Mancinone all’ANSA).

Un Molise che non ti aspetti, una regione che negli ultimi anni è stata scoperta da tanti turisti, ma che sono stati preceduti da uomini del malaffare, finti pentiti che raffinavano ancora droga nonostante il programma di protezione, oppure trafficavano in armi, ma anche le energie rinnovabili, purtroppo, spesso sono legate agli affari della mafia, cosi come la gestione dei rifiuti. Insomma, Mancinone ci ha regalato uno spaccato del Molise al quale faccio fatica a credere io per prima, un libro da leggere per conoscere e riconoscere i fatti.

Operazione Robocop, arresti e perquisizioni in basso Molise

Eseguite tre misure cautelari e diverse perquisizioni per la ricerca di stupefacenti. Impiagati numerosi militari e unità cinofile, con il supporto aereo.

Larino, San Martino in Pensilis, Campomarino e Portocannone. Nella mattinata odierna gli uomini della Compagnia Carabinieri di Larino hanno eseguito una misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Larino dott.ssa Rosaria Vecchi, su richiesta della Procura della Repubblica di Larino – Sostituto Procuratore  Marianna Meo – nei confronti di tre pluripregiudicati, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’indagine, partita nel 2020, ha avuto come obiettivo l’attività di spaccio posta in essere da tre soggetti, due originari di San Martino in Pensilis ed un foggiano ma domiciliato nel Basso Molise, che avevano il loro raggio d’azione nella zona molisana confinante con la Puglia e in Val di Sangro. Centinaia le cessioni soprattutto di cocaina, ma anche di marijuana, riscontrate dai militari anche mediante sequestri operati durante le attività di indagine che hanno fatto emergere un’attività illecita collaudata nei modi e nei tempi.

In particolare, uno di essi aveva il proprio campo d’azione anche durante la propria attività lavorativa in una industria abruzzese presso la quale risulta impiegato, fornendo sostanza stupefacente ai propri colleghi durante le ore lavorative.

A seguito degli spacci accertati dai militari, uno dei tre indagati veniva arrestato in flagranza di reato e sottoposto agli arresti domiciliari con permesso di uscire solo per recarsi al lavoro. Le indagini hanno permesso di accertare che l’uomo spacciasse proprio durante i permessi concessi dall’autorità giudiziaria per recarsi al lavoro.

 La denominazione  dell’indagine, Robocop, nasce dal soprannome di uno dei tre destinatari della misura cautelare il quale, in maniera criptica, durante le conversazioni con i suoi acquirenti era solito farsi chiamare con il nome del personaggio fantastico.

L’attività di indagine ha accertato che numerose cessioni fossero state effettuate anche e soprattutto durante il periodo di lockdown con modalità di consegna che variavano di volta in volta al fine di tentare di eludere i controlli da parte delle forze dell’ordine.

Durante l’esecuzione delle ordinanze cautelari, i carabinieri hanno eseguito anche una decina di perquisizioni locali nei confronti di numerosi indiziati che, a vario titolo, erano mersi durante le attività di indagine.

Due dei tre indagati sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni mentre il terzo è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Larino.

Il Procuratore della Repubblica di Larino, Isabella Ginefra, ha espresso il proprio compiacimento per la sinergia posta in essere con i Carabinieri del Comando Provinciale di Campobasso.

FIESA Abruzzo e Molise chiedono di vaccinare i lavoratori

In una lettera al Presidente della Giunta Regionale d’Abruzzo, Marco Marsilio, e all’Assessore alla Salute, Nicoletta Verì, Confesercenti Abruzzo e Fiesa Regionale (Federazione Italiana Specialisti dell’Alimentazione), chiedono un urgente intervento teso a sollecitare il Ministero della Salute e gli organi competenti affinché la Regione Molise sia messa nelle condizioni di poter garantire la vaccinazione agli operatori del Settore Alimentare e della Distribuzione Alimentare in quanto riconducibili ai servizi essenziali, così come definiti dalla normativa nazionale sviluppata durante il primo lockdown.

«Per Confesercenti Abruzzo, fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria le imprese e i lavoratori del Settore Alimentare e della Distribuzione Alimentare hanno dovuto fronteggiare, più che in altri settori, le pesanti ricadute della pandemia – ha dichiarato Daniele Erasmi, Presidente Regionale di Confesercenti – Siamo in un ambito produttivo le cui aziende sono state chiamate più volte e con atti successivi sia dal Governo centrale che regionale, a garantire in sicurezza la continuità di un servizio fondamentale per i cittadini, nonostante le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria che ha comunque prodotto drammatici effetti economici con il crollo dei ricavi».

In questi mesi, imprese e lavoratori molisani, ognuno per la propria parte, hanno collaborato con sacrificio e senso di responsabilità, investendo risorse e assicurando impegno e professionalità. «Per questo anche Fiesa ritiene che a questo straordinario impegno dei lavoratori e delle aziende debba ora affiancarsi un concreto e fattivo riconoscimento del ruolo strategico del Settore da parte delle istituzioni – ha aggiunto Vinceslao Ruccolo, Presidente Fiesa Abruzzo – Oggi abbiamo bisogno di un riconoscimento che contribuisca a generare fiducia e concrete prospettive di ripresa e ritorno alla normalità».

Per Confesercenti e Fiesa, è determinante e strategico l’interesse della Giunta Regionale rispetto alle sollecitazioni contenute nella lettera inviata ieri; per cui, la vaccinazione per i lavoratori e per gli imprenditori del Settore Alimentare deve essere una priorità, sia per il rischio specifico sia per la grave crisi che sta investendo il comparto in termini di occupazione, sia per il rilancio dell’intera economia regionale.

Nel Settore Alimentare e nella Distribuzione Alimentare abruzzese, operano migliaia di imprese e lavoratori, spesso microimprese e attività familiari, ed è giusto ed utile che abbiano priorità nella definizione di un Piano vaccinale. Per tutti questi motivi, da parte di Confesercenti e Fiesa, c’è l’impegno a promuovere campagne intense informative e di sensibilizzazione in favore dei lavoratori occupati e dei datori di lavoro, finalizzate alla vaccinazione contro SARS-COV-2/COVID-19 auspicando la più alta adesione possibile.

Il recupero degli uliveti abbandonati e inserimento socio-lavorativo delle persone fragili intesa tra Cittadinanzattiva Molise e Kairos

Larino. Sabato scorso è stata proprio la cittadina frentana sede dell’importante siglatura del protocollo d’intesa tra Cittadinanzattiva Molise, Movimento di partecipazione civica e Kairos cooperativa sociale Arl Onlus ETS per il progetto ESC, Economia Solidale Circolare. Ad apporre le firme per l’accordo Jula Papa, segretario regionale di Cittadinanza attiva e Nicola Malorni, Presidente di Kairos cooperativa sociale e Tutor del progetto.   A testimoniare e promuovere gli intenti dell’accordo e del progetto presenti  Pasquale Di Lena, consulente e produttore di olio EVO,  promotore dell’Associazione Nazionale della Città dell’Olio e Graziella Vizzarri per Cittadinanzattiva e referente del progetto, presente anche Giulio De Socio, responsabile della comunicazione.

Il protocollo siglato va a suggellare una fattiva collaborazione tra le due identità del terzo settore, che uniscono gli intenti per promuovere un modello di economia solidale circolare basata sullo sviluppo di pratiche di produzione e consumo sostenibili  oltre che responsabili.

L’accordo ha l’obiettivo di  valorizzare il recupero, riutilizzo e riciclo dei materiali, la diminuzione dei rifiuti e favorire nel contempo  percorsi di inclusione socio-lavorativa per le persone più fragili e vulnerabili e in condizioni di svantaggio sociale. Percorsi identificativi volti alla valorizzazione delle risorse umane e del capitale sociale, relazionale e delle competenze lavorative.

Gli interventi saranno propedeutici al recupero di uliveti abbandonati o a rischio di abbandono nonché resi disponibili dai proprietari e altre attività di recupero nell’ambito della filiera agro-alimentare. Le attività saranno  rivolte alla valorizzazione della stessa filiera agro-alimentare  e produttiva del territorio di riferimento ed alla formazione di operatori e operatrici del settore. Il personale sarà individuato primariamente tra persone fragili e in particolare persone detenute ed ex detenute, persone con disabilità e neurodiversità, persone vittime di violenza. Il progetto prevede, inoltre,  l’apertura alla cittadinanza e alle scuole di ogni ordine e grado per una maggiore diffusione delle buone pratiche alimentari e sani stili di vita. Le attività includono più  momenti, suddivisi tra la formazione finalizzata ad acquisire le competenze necessarie e l’inserimento socio-lavorativo direttamente sui campi e a seguire le attività di produzione e commercializzazione dell’olio EVO. Non si escludono altre eventuali attività rivolte alla filiera agro-alimentare e la promozione di ulteriori attività formative e culturali nell’ambito dell’oleo-turismo e del turismo enogastronomico. Già in essere partenariati importanti a sostenere l’iniziativa, ma la cooperazione è destinata ad ampliarsi per la costruzione di una solida rete territoriale. Molto ambizioso il progetto messo in campo da Cittadinanzattiva e la cooperativa sociale  Kairos, ma l’entusiasmo dei promotori spinge a guardare lontano e a ponderare il desiderio di realizzare, quello che ora può sembrare un sogno, un territorio foriero di cultura a tutto tondo e magari un esempio da seguire.

Masochismo, il vero male del Molise

Michele Mignogna (blogger non abusivo 🙂 )

Il masochismo è un disturbo psichico caratterizzato da un atteggiamento di passività a maltrattamenti e sofferenze, che scaturisce da una sorta di desiderio di autopunizione e di penitenza (Treccani).

Sono molisano, da generazioni, da sempre, e per questo non ho problemi a parlare di questo territorio e della sua gente. Gente, da sempre definita “accondiscendente” (ricordate il documento della società che ha costruito la centrale turbogas a Termoli?). Abbiamo forse una predisposizione al masochismo sociale. Ad esempio, se una giornalista come Selvaggia Lucarelli passa qualche giorno in molise e poi ne scrive su pagine nazionali, c’incazziamo perché non siamo come ci ha descritti (invece siamo proprio cosi), poi però ci scortichiamo le mani quando una trasmissione nazionale “manda” le sue telecamere in qualche ospedale molisano per far vedere tutto il marcio che c’è,  e noi siamo felici perché gli italiani finalmente vedono come siamo governati, o sgovernati che dir si voglia. Ci fa quasi piacere ascoltare il massacro a livello nazionale del Molise. Appaludiamo quando una giornalista da poco arrivata in Molise porta sulla rete regionale servizi che riguardano la sanità locale, dimendicando decenni di scritti e trasmissioni che altri, meno blasonati certo, hanno prodotto. Inchieste che hanno portato a galla lo schifo perpetrato in questo fazzoletto di terra da notabili noti a tutti, tutti sapete chi sono i responsabili di questa situazione, non ci vuole Titolo V o Giletti a farcelo sapere. Il problema di fondo è: noi effettivamente in questi anni cosa abbiamo fatto? E cosa potevamo fare e non abbiamo fatto? Personalmente ricordo decine di comitati,  centinaia di manifestazioni,  annunciate ogni volta come la madre di tutte le battaglie e poi? Niente, il nulla, aspettiamo sempre i liberatori che attraversino l’Abruzzo per venirci a salvare, incapaci di cambiare noi la nostra situazione, a partire dalle cabine elettorali. Oggi a leggervi sui social nessuno di voi ha votato Toma e il resto della compagnia,  ne deduco che questo signore ha fatto un colpo di Stato, e se cosi fosse fa bene a governare in questo modo. Oppure prendete coscienza del vostro voto e assumetevi un pizzico di responsabilità. Le cose possono cambiare se gli artefici del cambiamento siano noi, senza aspettare Giletti,  Lucarelli, Barbara D’Urso ecc. ecc.

Riorganizzazione rete ospedaliera emergenza Covid-19, sì al Piano della Regione Molise

Approvato dal Ministero della Salute il Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera per l’emergenza Covid-19 della Regione Molise. 

Un provvedimento atteso, che tra l’altro aveva generato forti contrapposizioni, e che ora pone le basi perché il Sistema sanitario regionale possa essere pronto rispetto ad un’eventuale nuova ondata dell’epidemia, come del resto lo è stato in questi mesi.

Soddisfazione viene espressa dal presidente della Regione Molise, secondo il quale  il Piano risponde a tutti i requisiti richiesti dalle recenti disposizioni in materia sanitaria e offre ai cittadini molisani maggiore tutela e appropriatezza nelle cure.

Il Molise senza futuro, sfruttato e depredato

Pardo Di Paolo Agronomo

Il dibattito sulle acque del Liscione è già terminato. Il Molise non vuole discutere del suo sviluppo, cioè del suo futuro. La questuante opinione pubblica molisana tace per consentire alla classe dirigente di realizzare la scomparsa economica della società molisana. Nessun politico, sindacalista, tecnico regionale ha detto ai molisani perché l’agricoltura del basso Molise non consuma più i quantitativi di acqua del Liscione che consumava fino al recente passato. Nessuno spiega alla disinteressata società civile perché sono diminuite le aziende ad indirizzo orticolo, frutticolo e zootecnico, utilizzatrici di acqua. Nessuno dice perché sono state eliminate dal mondo agricolo regionale quelle strutture tecniche che permettevano agli agricoltori regionali di produrre beni alimentari della quantità richiesta dai consumatori.

Nessuna parte politica regionale ha impedito la scomparsa dell’industria di trasformazione e delle strutture per la commercializzazione dei prodotti agricoli. Tutte le maggioranze governative regionali degli ultimi decenni, hanno dimostrato di aver volontariamente rinunciato al governo dell’economia regionale preferendo semplicemente gestire, con metodi clientelari, le rimesse da Roma o dalla UE, foraggiando le clientele, più in funzione dell’apparato dei voti, come dimostra la vicenda del centro Covid a Larino che ha fatto insorgere la lobby dei medici campobassani e di taluni politici, amletici grillisti campobassani. Purtroppo anche l’agricoltura conferma che il Molise è una regione sprecona, come la sanità e come il turismo.

Pur essendo dotata di infrastrutture basilari (diga, ospedali e patrimonio storico), la classe dirigente con il consenso dell’elettorato, impedisce la creazione di reddito ed occupazione diffusi, assicurandoli solo agli adepti delle clientele, principalmente di quelle dei tre comuni con decine di migliaia di votanti. Di questa situazione ne approfittano chi deve vendere l’acqua, chi la compra per rivenderla, chi deve realizzare ina “grande opera” devastante per il territorio, almeno da un punto di vista idrogeologico, sempre con i soldi rimessi da Roma e dalla UE. Praticamente lo sfacelo economico molisano serve ad arricchire imprese, tecnici regionali ed extraregionali.

Un’ultima considerazione fa fatta sulla cessione di acqua dal Molise alla Puglia, cioè bisogna chiedersi, prima di sprecare acqua, se i consumi idrici irrigui in Puglia sono razionali, rispetto alle superfici irrigate ed alla quantità di derrate prodotte. Questo quesito bisognerebbe farcelo chiarire da una commissione di studiosi internazionali.

Obiettivo Tricolore, in Molise il 24 e 25 giugno. La famiglia Zanardi decide di continuare la staffetta

Dal 12 al 28 giugno, oltre 50 atleti paralimpici si cimenteranno in un viaggio a tappe lungo tutto l’asse della Nostra bella Nazione, l’Italia, al fine lanciare un segnale ed un augurio di immediata rinascita post Covid 19.

Lo sport come veicolo di Pace e di faro su un periodo drammatico sia a livello interpersonale che economico. Obiettivo 3, grande progetto inclusivo e sportivo di Alex Zanardi, vuol significare unità e passione, gioia di vivere e condivisione. Obiettivo tricolore è la grande staffetta di Obiettivo 3 Obiettivo tricolore è la grande staffetta di Obiettivo3. Un lunghissimo viaggio che dal 12 al 28 giugno vedrà impegnati oltre cinquanta atleti paralimpici, tra i quali il campione Alex Zanardi. Si passeranno il testimone partendo da nord, ai confini con la Svizzera, fino ad arrivare a sud, a Santa Maria di Leuca. Rappresentare l’Italia che riparte, resistere e lottare insieme per costruire un futuro nuovo. Gli atleti percorreranno il loro tragitto in handbike, in bicicletta o in carrozzina olimpica.

La staffetta di Obiettivo Tricolore avrà tre partenze differenti. La prima partenza è fissata per venerdì 12 giugno da Luino, sul lago Maggiore. Da qui la carovana percorrerà tutta la Lombardia, sconfinerà in Emilia e arriverà a Firenze, in Piazza della Signoria, dove si congiungeranno i tre percorsi. Proprio a Firenza si terrà un evento ad hoc il 18 giugno. La seconda partenza, sabato 13, scatterà da Levico Terme in Trentino, passerà Friuli e Veneto e dalla Romagna arriverà a Firenze. La terza, invece, partendo dalla provincia di Cuneo il 16 giugno, passerà per Genova e il Ponte Morandi, fino a sbarcare in Toscana. Il 19 giugno, riuniti i testimoni e, idealmente, i tre colori della bandiera, la staffetta riprenderà il proprio viaggio verso il Lazio, valicando gli Appennini, passano per il MOLISE, fino ad arrivare a Santa Maria di Leuca, dove domenica 28 giugno l’ultimo atleta isserà al cielo la bandiera. I km. Da percorrere saranno circa 3 mila, le tappe 43, le regioni coinvolte, tra cui il Molise, 14.  Sarà una festa itinerante, che, si spera, punti a coinvolgere chiunque abbia a cuore questo progetto, dai ciclisti che vorranno accompagnare lungo il percorso i nostri atleti, a tutti gli enti, le amministrazioni e le comunità pronte ad accogliere e celebrare i protagonisti di Obiettivo Tricolore.

Alex Zanardi, fondatore e anima di Obiettivo3, avrebbe voluto esserci in vari punti del percorso.   << I nostri ragazzi hanno una voglia enorme di sfruttare le opportunità che si trovano davanti per superare le difficoltà della vita. L’occasione è di compiere una piccola impresa che possa anche ispirare le persone, svelando come esista sempre spazio per reagire, per ripartire e incidere positivamente su un futuro che è ancora tutto da scrivere>> le parole del campione prima dell’incidente.

Pierino Dainese, organizzatore e direttore sportivo non nasconde l’emozione nel dichiarare: «Il periodo di lockdown ha visto da un lato la cancellazione di tutti gli eventi sportivi, dall’altro la crescita di un forte spirito di solidarietà e unità nazionale. Per questo abbiamo pensato a un evento che potesse unire l’Italia intera e infondere un messaggio di ripartenza grazie allo spirito dei nostri atleti>>.

Il Molise verrà attraversato nei giorni 24 e 25 giugno, con l’atleta Antonello Pizzi. I nostri auguri all’atleta molisano. Il 24 giugno l’atleta Fabio SERRAIOCCO partirà in Bici da Lanciano e raggiungerà Termoli in bicicletta, per poi passare il testimone ad Adamo PESCHI che in Handbike raggiungerà Larino alle ore 18:30 dove troverà ad aspettarlo l’atleta Molisano Antonello PIZZI che il 25 giugno partendo da Campobasso alle ore 7:30, con la sua Handbike raggiungerà Benevento per lasciar spazio ad un altro atleta che proseguirà la marcia.

Tanti campioni parteciperanno al viaggio. Tra questi, Alessandro Busana,  Katia Aere paraciclista di categoria H5, nuotatrice agonista con oltre 40 titoli italiani vinti, Fabrizio Caselli, atleta e coach di O3, campione di handbike, parabob e paracanotaggio, disciplina quest’ultima che lo ha visto competere anche alle paralimpiadi, Diego Gastaldi, nell’atletica paralimpica vanta quattro record italiani e due medaglie agli europei, Emma Marcelli ex ciclista professionista con all’attivo quattro partecipazioni al Giro d’Italia, Federico Mestroni, paraciclista di categoria H3, nel 2018 laureato campione del mondo, Ana Vitelaru, amputata a entrambe le gambe, dopo i successi nel basket ha vinto due medaglie ai mondiali di paraciclismo. Un appunto sul “nostro” Antonello Pizzi: 27 anni di Campobasso, paraciclista di categoria H3. Dopo un incidente nel 2018 che lo priva dell’uso degli arti, comincia a pedalare con Obiettivo3 con ottimi risultati.

Molise: Turismo? Ma quando mai !

Incredibile ma vero !

Borgo è Bello ; Il Molise è la meta ideale per far vacanze ; Molise, aria buona e tanta archeologia; Vieni in Molise, rimarrai di sasso ! Questi alcuni slogan lanciati da più parti per un Molise che stupisce e ferisce.

Stupisce senz’altro per la natura , biodiversità, cibo eccellente . Ferisce a morte per strutture e beni culturali.

Tiene banco in queste ore la vacanza sotto casa. Il Governo mette sulla bilancia incentivi, ( per la verità ancora non è chiaro un bel niente, come succede ormai da mesi), propone Stati Generali e urla ai quattro venti che l’Italia è una meraviglia tutta da scoprire. Ed il Molise ? 

Beh, il Molise……uhmmmm…. Occorre pensarci bene prima di organizzare una gita fuori porta.

<< Avrei voluto visitare il sito archeologico di Pietrabbondante. Sono partito di buon ora da Roma, ho rinunciato al Parco dell’Appia Antica, ed arrivato dinanzi al cancello, dopo quasi tre ore di viaggio, ho trovato il cancello chiuso ed un cartello che mi rimandava a tempi migliori >>, la testimonianza di Aldo, romano del Tuscolano . << Sono rimasto di sasso e non mi so spiegare ancora il perché di tanta arretratezza >>, continua sgomento. << Si promuove il Molise e poi ci si trova difronte a dita puntate , che ti invitano ad andar via. Per la delusione, eravamo 8 amici, abbiamo preferito andare a mangiare in Abruzzo dove il Mondo è sembrato sorriderci senza mezzi termini>>,conclude con tanta amarezza e, con colpo ferire. Torna sui suoi passi e continua << Abbiamo trovato un cartello che senza una firma, un’indicazione di chi lo ha posizionato cita testualmente : In osservanza dell’art. 2 1, lettera d, del DPCM 8 marzo 2020 è sospesa l’apertura dei musei e degli altri istituti e luoghi di cultura sull’intero territorio nazionale. Pertanto l’area archeologica rimarrà temporaneamente chiusa fino a nuove disposizioni. Il sito del Polo Museale ( www.musei.molise.beniculturali.it ) sarà costantemente aggiornato con le informazioni relative alle riaperture.>> e continua << ho provato a collegarmi ma, e non sono del tutto imbranato, mi sembra che vi siano solo spot sulla promozione e nulla di più. Siamo al 18 giugno, il Governo ha disposto la riapertura dei siti e, Pietrabbondante è ancora serrata e senza vita. Difficile tornare con questi presupposti che minano anche la voglia di perdonare. Un signore anziano vedendoci un po’ arrabbiati, ci ha detto che capita spesso e che il Molise non esiste o è di serie B. Io dico che esiste ma male, meglio scegliere l’Abruzzo o restare nel Lazio>>. 

Aldo e la sua comitiva è andata via senza lasciar un euro in Molise grazie alla disattenzione, alla disorganizzazione, all’assoluta negligenza di chi alza la voce se qualcuno urla allo scandalo trovando Altilia di Sepino con l’erba alta 2 metri, e non solo dove le foto evidenziavano tale discrasia e, dopo aver risposto alle critiche con una nota dalla quale si evince chiaramente il non voler essere disturbati ( prima di scrivere ci dovete interpellare, cita in sintesi la nota), non urla allo scandalo se si spendono soldi pubblici per far pubblicità e poi, ci si rende partecipe del default tutto Molisano.

Si dirà che Pietrabbondante è sotto legita del Polo e non della Soprintendenza. Lo accettiamo poiché è così ma, lo Stato è lo Stato e non esistono più Stati nello stesso Stato. Un giro di parole che non garantisce la risposta ma che rende ben chiaro di cosa siamo capaci in Molise. Il Sindaco, interpellato si è dichiarato dispiaciuto, amareggiato da un atteggiamento di assoluto immobilismo e fa sapere di aver scritto al Ministro. La storia continua e forse la risposta sarà piccata ma, se dopo di essa, verranno riaperti i cancelli, saremo li a ingoiare il rospo ed urlare : Venite in Molise, la vita è eccellente, l’aria è buonissima e la gente non si incazza facilmente e, se lo fa, perdona subito. Auguri Molise !

Borghi d’eccellenza Molise