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Larino, “la città versa in condizioni pietose” la denuncia di Donato Barone di Noi per Larino

Da Donato Barone, candidato alle ultime elezioni con la lista “Noi per Larino” riceviamo e pubblichiamo.

Cari concittadini, purtroppo le condizioni del nostro paese sono decisamente peggiorate e in maniera a dir poco drastica. Mi riallaccio a un precedente articolo di qualche mese fa in cui segnalavo che il paese era sporco, illuminazione pubblica che lasciava a desiderare e il verde pubblico che continua a essere il tasto dolente. Ecco, da quell’articolo le cose non sono cambiate. A distanza di mesi continuo a dire che il paese è sporco, trascurato, le piazze inguardabili, piene di immondizia, lasciata o accantonata lungo i bordi di strade e vicoli, escrementi sparsi ovunque, per non parlare dell’erba. Tutto questo nonostante siano spesi tantissimi soldi per le “finte pulizie”. Gli argomenti di cui vi porto a conoscenza sono molti, ma la cosa più grave, a mio avviso, è questa: come si può avere soltanto due operai in organico per la pulizia dell’intero territorio? Due operai che fanno salti mortali per tentare di pulire il paese, vi sembra normale tutto questo? Questi erano problemi già presenti anche nelle amministrazioni precedenti, perché nessuno provvede alla riorganizzazione della macchina operativa comunale? Perché questa amministrazione non cerca di risolvere questo problema? Magari con bandi e concorsi purché si faccia! Vedete, cari concittadini, a voi sembrerà strano, magari direte che ci sono tanti altri problemi, in ogni caso questo che denuncio riguarda tutti noi, avere un paese pulito, sistemato e vivibile, credo faccia piacere a tutti.

Poi c’è la gestione dei marciapiedi, in alcuni tratti pericolosi e in condizioni disastrose, che possono compromettere la sicurezza dei cittadini che li percorrono rischiando di cadere e farsi male, a causa dei dislivelli presenti. Sull’illuminazione pubblica qualcosa si sta facendo, finalmente due tratti di strada sono stati migliorati con un efficientamento energetico del Comune di Larino, nelle vie Gramsci, Novelli e Dante, dove l’amministrazione ha sostituito le precedenti sfere ormai vecchie con l’illuminazione a led con la riverniciatura dei pali. Adesso finalmente in queste strade c’è abbastanza luce sia per chi va a piedi sia per auto. Colgo l’occasione per ringraziare l’architetto Francesca Di Palma e l’ingegnere Irene Boccardo che con professionalità hanno ridato vita a un pezzo del paese. Sono felicissimo e vi ringrazio per ciò che avete fatto, con la speranza che l’amministrazione Puchetti ne faccia buon uso e continui su questa strada allargando gli interventi. L’ultima cosa sulla quale voglio intervenire riguarda la gestione e la situazione delle strade cittadine, piene di fossi, tonbini con forti dislivelli e via dicendo. Cosa vuole fare l’amministrazione?  Ha intenzione di lasciare tutto cosi oppure intervenire in qualche modo? Giusto per fare un esempio del quale sono direttamente a conoscenza, ci sono le strade in contrada Guardiola, via Piscolla e contrada Lagoluppoli che sono ormai diventate impercorribili e pericolose per la sicurezza dei cittadini e per questo vi chiede di intervenire. I cittadini devono essere tutelati e viaggiare in sicurezza che poi è un loro diritto. Spero che l’amministrazione comunale faccia il suo dovere in quanto eletta dal popolo. Cari concittadini, adesso sapete alcuni problemi sui quali sto lavorando con il gruppo Noi per Larino, fermo restando tutti gli altri problemi di una comunità come la nostra. Questo mio intervento è finalizzato solo ad informarvi, anche perché sono giovane e vedere il mio paese precipitare non mi rende felice. Aprite gli occhi e rendetevi conto anche voi con chi abbiamo a che fare. Personalmente continuerò a vigilare sul territorio e a rendervene conto. Basta con gli inciuci di palazzo, con i giochi di potere e delle poltrone, fate il bene di questo territorio. Il mio impegno sarà sempre al massimo per Larino e per la nostra comunità.

Donato Barone “Noi per Larino”

Larino, “la città è in condizioni pietose” interviene Donato Barone di Noi per Larino

Donato Barone, candidato con la lista “Noi per Larino” nelle scorse elezioni comunali, torna sui suoi cavalli di battaglia, argomenti che da cittadino ha sempre portato avanti, collaborando per un periodo anche con l’amministrazione Notarangelo. “Gli argomenti in questione – dice Barone – sono la pulizia della città, l’illuminazione pubblica e il verde pubblico”.

“Sono passati 17 mesi da quando l’amministrazione Puchetti si è insediata – continua Barone – e purtroppo le cose non sono cambiate per niente, anzi per certi versi sono anche peggiorate. Durante la campagna elettorale questa amministrazione ha più volte ripetuto che voleva cambiare questa città in meglio, cosa che finora non abbiamo visto neanche lontanamente. Promise di riqualificare l’intero centro storico, di realizzare (finalmente) gli impianti sportivi e tanto altro ancora, cose che, ahimè non vedremo mai. Purtroppo, in questi mesi la città è peggiorata, risulta trascurata, sporca, piena di immondizia nonostante i soldi spesi ogni mesi per la “finta pulizia”, certo la scusa è sempre la mancanza di fondi. Il secondo problema serio e che riguarda l’incolumità dei cittadini è l’illuminazione pubblica, anche in questo caso la trascuratezza è impressionante, lampadine fulminate e mai sostituite, lampioni che rischiano di cadere da un momento all’altro, molti dei quali non risultano essere nemmeno a norma per quanto riguarda la sicurezza. Insomma – aggiunge Barone – c’è bisogno di interventi mirati, concisi e soprattutto seri per mettere in sicurezza i cittadini, magari affidando i lavori a una ditta specializzata in questo settore, capace di garantire questo servizio importantissimo in tutta la città, anche qui tutto tace.

Poi c’è il tasto dolente, il verde pubblico, erba alta in ogni dove, alberi senza potatura, siepi abbandonate a se stesse, provate a fare un giro, per esempio, nel parcheggio nuovo del centro storico, all’Anfiteatro romano, o più semplicemente nelle piazze cittadine. A questo punto mi pongo una domanda, è questo che l’amministrazione Puchetti voleva fare per Larino? Dopo tutte le promesse i fatti dove sono? Personalmente sono deluso e arrabbiato perché secondo me l’amministrazione sta dimostrando tutta la sua incapacità, pensano solo agli inciuci di palazzo, giochi di potere, alle loro belle poltrone con relativo compenso a fine mese. Per quanto mi riguarda e a nome del gruppo di opposizione “Noi per Larino” prometto che l’impegno, su questi fatti è e sarà sempre massimo, abbiamo dimostrato di essere un’opposizione seria e costruttiva che pensa al bene della città, non alla sua distruzione, come purtroppo qualcuno sta facendo.

Donato Barone “Noi per Larino”

Larino, Rainone (Noi per Larino) “in Molise non esiste un’idea di sanità regionale”

Franco Rainone

Nel consiglio comunale  di ieri, penso sia venuto fuori, una sola, unica  conclusione, tutti parlano, dobbiamo salvare, dobbiamo fare ma nessuno ha un’idea progettuale per la sanita’ molisana. Il progetto, a suo tempo presentato dal dott. Filippini che personalmente, ritengo possa ancora avere una valenza per salvare l’ospedale di Larino, e’ comunque da ritenere difficilmente realizzabile, vista la scarsa considerazione che ha avuto sia nelle sedi competenti, e questo era da aspettarselo, sia tra gli stessi cittadini di Larino che non hanno mai accolta come propria un’idea che avrebbe potuto riportare Larino al centro della sanita’ molisana.

Siccome in democrazia ha valore la volontà dei più va accettata questa decisione. Per cui a questo punto penso che bisogna dare estrema importanza alle considerazioni fatte in una lettera inviata  al Presidente dell’Ordine dei medici della Provincia di Campobasso di un medico anestesista molisano che lavora da anni in Lombardia nel servizio di elisoccorso delle provincie di Varese-Lecco-Como, (che si acclude) e faccio mie le conclusioni  del collega dott. Vittorio Sanese  ”  La situazione in Molise e’ad un punto di non ritorno. Bisogna trovare il coraggio di chiedere la razionalizzazione e la modernizzazione del sistema”. Ecco questo e’ il punto cruciale bisogna ripartire da zero creando un unico ospedale regionale in cui ci siano tutte le specializzazioni, in barba al decreto Balduzzi, con due ospedali minori collocati a Termoli e Isernia  che possano dare risposte ai casi meno gravi, ma quello che risulta oramai indifferibile in questa Regione, considerata la sua orografia e la situazione disastrosa della rete stradale, e’ la presenza dell’elisoccorso  che rappresenta l’unico sistema per potere dare a tutti i cittadini, ovunque essi risiedano, lo stesso trattamento medico in presenza di malatte tempo- dipendenti. Ovviamente questo comporterebbe un marcato ridimensionamento delle strutture private sul territorio che a quel punto non avrebbero più ragione di esistere.

Lettera del dott. Vittorio Sanese, anestesista, all’Ordine dei Medici del Molise