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Larino, il Germoglio chiede al Sindaco una riduzione della tassa sui rifiuti

I consiglieri comunali del Germoglio hanno inviato una richiesta al Sindaco Puchetti in cui chiedono la riduzione della tassa sui rifiuti.

OGGETTO: indisponibilità dell’isola ecologica stradale informatizzata e chiusura del centro di raccolta di c. da Sant’Antonio, Larino.

I consiglieri de “Il Germoglio”, in considerazione dell’indisponibilità sul territorio comunale dell’isola ecologica stradale informatizzata (rimossa ormai da tempo da via Dante in quanto guasta), nonché della chiusura del centro di raccolta differenziata in c. da Sant’Antonio per motivi direttamente legati alla gestione dell’emergenza COVID-19,

CHIEDONO

che la Giunta Comunale si attivi, anche per il tramite del Direttore dell’esecuzione del contratto di appalto, per la riduzione degli oneri che il comune corrisponde all’Unione dei Comuni del Basso Biferno per l’appalto inerente alla raccolta dei rifiuti solidi urbani. Tale riduzione deve tradursi in un risparmio per i cittadini.

La richiesta è effettuata anche a seguito delle lamentele pervenute dai cittadini per la riduzione del servizio sul territorio.

Montenero di Bisaccia, il NOE sequestra una cava piena di rifiuti di estrazione

A conclusione di una complessa attività ispettiva presso una cava per estrazione di materiale inerte di una nota azienda che opera prevalentemente nella produzione, lavorazione e commercio di materiali per l’edilizia, i Carabinieri del NOE di Campobasso coadiuvati da militari della Stazione Carabinieri di Montenero di Bisaccia (CB), anche con il supporto di un elicottero del Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pescara e con l’ausilio di Tecnici dell’A.R.P.A., hanno sequestrato circa 100.000 metri cubi di rifiuti di estrazione costituiti da terre e rocce gestite illecitamente, in zona tutelata a ridosso dell’alveo del fiume Trigno e utilizzate per la realizzazione abusiva di un ampio piazzale nella cava che, peraltro, è risultata sprovvista di autorizzazione alle emissioni in atmosfera per le polveri diffuse. 

Pertanto, i responsabili legali dell’attività produttiva ed il direttore tecnico sono stati denunciati in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per violazione della normativa sulla gestione dei rifiuti delle industrie estrattive, nonché per opere eseguite su beni tutelati e in assenza di autorizzazione, deturpamento di bellezze naturali e mancanza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera per le polveri diffuse.

Campolieto, bruciano rifiuti illecitamente due denunce

Molti cittadini di Campolieto, giorni fa, impauriti e preoccupati dalla enorme nube di fumo che si stava elevando nel cielo e dal persistente odore acre, avvertivano immediatamente i militari dell’Arma della locale Stazione Carabinieri.

A seguito della richiesta di aiuto, i carabinieri della locale Stazione sono andati tempestivamente sul posto dove hanno avuto modo di constatare con i loro stessi occhi quanto stava accadendo: due persone infatti avevamo poco prima appiccato fuoco ad un cumulo di rifiuti urbani e speciali all’interno di un giardino di proprietà di uno dei due uomini, provocando una nube di fumo che aveva invaso il centro abitato del paese.

I due, residenti uno a Campobasso e l’altro all’Isola del Giglio, entrambi pregiudicati, colti in flagranza di reato, espletate le formalità di rito, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria di Campobasso per violazioni alle leggi ambientali ed in particolare per combustione illecita di rifiuti.

EcoForum – L’economia circolare dei rifiuti, mercoledì appuntamento alla Camera di Commercio del Molise

Si svolgerà mercoledì 22 gennaio a partire dalle ore 8,30, presso la Camera di Commercio del Molise a Campobasso, la seconda edizione dell’iniziativa EcoForum – L’economia circolare dei rifiuti, che ha l’obiettivo di tracciare un quadro relativo alle politiche e alle prospettive dell’economia circolare sia a livello nazionale che regionale. Tanti gli ospiti della mattinata che sarà aperta dal saluto delle istituzioni locali e che vedrà intervenire tra gli altri l’Assessore all’ambiente della Regione Emilia-Romagna Paola Gazzolo ed il Presidente Nazionale di Legambiente Stefano Ciafani.

L’evento è organizzato da Legambiente Molise in collaborazione con l’Azienda Speciale SERM della Camera di Commercio del Molise, la rete Enterprise Europe Network ed il Dip.to di Economia dell’Università degli Studi del Molise.

A conclusione della mattinata è prevista la premiazione delle piccole e medie imprese che hanno deciso di investire sull’economia circolare e delle amministrazioni che si sono contraddistinte per l’impegno nella raccolta differenziata con il premio Comuni Ricicloni.

Vinchiaturo, smaltimento illecito di rifiuti 5 persone denunciate

Nei giorni scorsi i militari della Stazione Carabinieri Forestale di San Giuliano del Sannio hanno
portato a termine una complessa operazione di controllo nell’ambito del settore di gestione dei
rifiuti che ha consentito di individuare e porre fine ad un’articolata attività di gestione illecita di
rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Con una serie di appostamenti, controlli e verifiche documentali, i militari sono riusciti ad
individuare un centro di assistenza in Vinchiaturo (CB) che procedeva allo smaltimento di rifiuti
derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche disassemblate (televisori, frigoriferi,
computer, etc.), in assenza delle necessarie autorizzazioni.
Il materiale che ne derivava veniva trasportato su automezzi non autorizzati e smaltito illecitamente
attraverso l’abbandono sul suolo ed il conferimento ad isola ecologica comunale.
Nel corso delle attività di indagine sono stati sequestrati 5 quintali di rifiuti derivanti da
apparecchiature elettriche ed elettroniche ed un automezzo nonchè deferite all’Autorità Giudiziaria
cinque persone che, a vario titolo, hanno partecipato alle attività illecite in questione.
L’Autorità amministrativa competente, all’esito delle attività di indagine esperite dalla Polizia
Giudiziaria, ha provveduto ad emanare i provvedimenti volti al ripristino dello stato dei luoghi ed
all’attribuzione dei relativi costi di smaltimento agli autori dell’illecito.
I RAEE sono i Rifiuti di Apparecchiature Elettroniche ed Elettriche e rappresentano la categoria di
rifiuti in più rapido aumento a livello globale con un tasso di crescita del 3-5% annuo, tre volte
superiore ai rifiuti normali.
La crescente diffusione di apparecchi elettronici determina quindi un sempre maggiore rischio di
abbandono nell’ambiente o in discariche e termovalorizzatori (inceneritore) con il conseguente
inquinamento del suolo, dell’aria, dell’acqua e con ripercussioni sulla salute umana.

I RAEE possono infatti contenere sostanze quali metalli pesanti, ritardanti di fiamma bromurati,
sostanze alogenate, sostanze lesive per l’ozono. Molte di queste sostanze rappresentano un
potenziale pericolo per l’ambiente e la salute se non vengono trattate o smaltite in modo adeguato.
Il trattamento dei RAEE deve essere pertanto svolto in centri adeguatamente attrezzati, autorizzati
alla gestione dei rifiuti, sfruttando le migliori tecniche disponibili.
Proprio per scongiurare tali pericoli, oggi è possibile riconsegnare gratuitamente il rifiuto
direttamente al rivenditore, all’atto dell’acquisto di un’apparecchiatura della medesima tipologia.
Se ci impegniamo a raccogliere in modo differenziato i RAEE, potremo essere certi che questi
verranno inviati a centri di trattamento specializzati che, oltre al recupero di parti metalliche,
plastiche e vetrose, rimuoveranno tutte le componenti e le sostanze nocive per l’ambiente o per la salute.

Termoli abbandonano rifiuti, sanzionati grazie alle “fototrappole”

Per il contrasto dell’abbandono di rifiuti e il degrado urbano, al fine di accertare i responsabili degli stessi abbandoni, sono in uso da alcuni mesi, dal Nucleo Sicurezza Urbana e Tutela Ambientale della Polizia Locale di Termoli, gli impianti di video sorveglianza denominate “FOTOTRAPPOLE”. 

Le stesse “FOTOTRAPPOLE” sono state istallate nei siti abitualmente oggetto di abbandoni di rifiuti. E grazie alle medesime è stato possibile punire i responsabili, anche in orari notturni in quando sono munite di sensori. Il tutto ovviamente nel pieno rispetto delle norme sulla privacy . 

L’attività è stata svolta, secondo le necessità, nel momento in cui l’uso è temporaneo, tra la zona residenziale periferica fino al limite del territorio comunale, di cui: sottoposso autostradale di via Adige, Loc. Foce Dell’Angelo , Loc. Parco del Duca, S.P.113 ed in altri siti interessati dagli illeciti abbandoni.

Ultimamente la medesima attività è stata intrapresa anche in area portuale, unitamente alla Capitaneria di Porto di Termoli, per contrastare l’abbandono indiscriminato dei contenitori in polistirolo per uso ittico e rifiuti derivati dalla pesca, abbandonati in diverse aree demaniali.  

E’ da rilevare che, dalle immagini estrapolate dai dispositivi di video sorveglianza in uso in area portuale, sono stati accertati, ripetuti abbandoni di contenitori in polistirolo, commessi dallo stesso seriale soggetto ,  autore, anche di un abbandono, nel mese di Agosto, sempre di contenitori in polistirolo nella zona periferica di Termoli. 

Grazie all’uso di questi dispositivi, nell’ultimo mese sono stati emessi, per gli abbandoni accertati, oltre 10 sanzioni amministrative da €. 600,00 (seicento) per ogni illecito commesso ed è in esame   procedimenti penali per il rinvenimento di rifiuti speciali pericolosi.

L’attività di monitoraggio, con l’uso di questi dispositivi, è ancora in atto su tutto territorio comunale. 

Soddisfazione è stata espressa dal Sindaco di Termoli e dal Comandante della Capitaneria di Porto per un lavoro reso possibile grazie al Nucleo Tutela Ambientale della Polizia Locale e dal Nucleo NOPA e Nostromi del Porto che, con estrema dedizione, perseguono questo obiettivo per contrastare l’abbandono  di rifiuti su tutto il territorio al fine di prevenire situazioni di degrado e reprimere atti di pura inciviltà.

Aggiunge il Sindaco di Termoli, rivolto ai furbetti degli illeciti ambientali”,  di fare molta attenzione in quanto le fototrapopole sono tutt’ora in azione e ne verranno istallate delle altre per meglio monitorare l’intero territorio comunale.

Inchiesta/Larino, lo strano caso dei rifiuti tra bugie e omissioni. Prima parte

Si può parlare tanto, discutere, inveire, ascoltare, ma c’è sempre qualcosa che alla fine non torna. Non appena ci si mette a ragionare con calma, la questione rifiuti appare in tutta la sua stranezza. E’ da tempo che il monitoraggio delle attività riguardanti lo spazzamento delle strade e la raccolta dei rifiuti (non la raccolta differenziata, sia ben chiaro) riserva sorprese, ma andiamo con ordine.

L’Amministrazione precedente, terminato il mandato, ha consegnato al riguardo ai nuovi eletti una città senza infamia e senza lode, senza eccellenze ed in piena ripresa vegetativa dovuta alla stagione. Poi il terremoto di agosto ed i mille problemi più seri, per fortuna mitigati dall’immediato termine del sisma. Ma, già con la Fiera d’Ottobre, erano accadute delle cose poco chiare, tanto da spingere tutti i Consiglieri di minoranza ad affrontare la questione in Consiglio, con numerose interpellanze. Le risposte fornite dai competenti Assessori risultarono a dir poco disarmanti, tanto che alla fine ci si era dovuti accontentare di scontrarsi con un muro di gomma. Un esempio? La pulizia della strada provinciale che portava alla nuova Fiera era stata effettuata, ed un po’ tutti in paese ricorderanno chi l’aveva svolta, per giunta molto bene. Il Vice Sindaco affermò che era stata effettuata dalla Provincia, proprietaria della strada… Così come indicò la Ditta Cantoro di Campomarino chiamata, a trattativa diretta, per pulire gli spazi verdi della Fiera, senza specificare che il tutto era alla modica cifra di 5.000,00 euro! Perché non chiamare una ditta di Larino? Non lo sapremo mai, o meglio, non ce lo diranno mai, anche se un’idea cominciava a delinearsi già da allora. La determina del Dirigente – 935 R.G. del 18/10/2018 – riguardava soltanto la pulizia degli spazi verdi della Fiera nuova e quindi nasceva un dubbio ulteriore: chi aveva effettuato le pulizia nella Fiera in via Giulio Cesare e via Jovine? Tutti hanno visto chi ha pulito, ed in quel periodo correva voce che due signori molto bravi nel loro mestiere fossero stati assunti dal Comune per 15 giorni. Domanda: i rifiuti però dove finirono? Come d’incanto apparve un cassone scarrabile, installato nel parcheggio della Fiera nuova, che guarda caso fu fornito dalla Ditta Cantoro, si, proprio quella che doveva soltanto pulire il verde della Fiera.

Miracolo, il cassone si riempie all’improvviso di rifiuti di ogni genere, tanto che il proprietario del terreno confinante si reca in Comune a chiederne con insistenza la rimozione, a causa del cattivo odore e dalla presenza di topi ed animali vari nelle adiacenze del cassone stesso. Intervento immediato, la Ditta porta via il cassone con 15 tonnellate di rifiuti (15.000 chili!). non solo, a questo punto cominciano ad apparire cassoni in giro per il paese (ce n’è ancora uno davanti la mensa scolastica, stracolmo di ogni tipo rifiuti, nel silenzio del Dirigente Scolastico, delle famiglie e degli incaricati della vigilanza sanitaria…), riempiti forse dall’unico netturbino del Comune di Larino… o dai dipendenti occasionali assunti dal Comune. Ma questa è una storia differente, che affronteremo in seguito. Intanto la gente comincia a reclamare, segnala situazioni di degrado, i social sono impietosi e cominciano a girare foto molto significative. Il colpo da maestro arriva con il nuovo anno, quando si avvicina il Carnevale ed il paese necessita di una sistemata e di mille piccoli lavori per gestire la manifestazione. Attaccato, il Sindaco (indichiamo lui perché purtroppo risponde sempre lui, in mezzo ai silenti Assessori e Consiglieri) si giustifica dicendo la verità, non c’è personale. Poi parla di mancanza di risorse, e qui la verità svanisce come neve al sole. Infatti, il solito solerte Dirigente del settore, con Determinazione 133 del 7 febbraio 2019, affida ad una ditta esterna il servizio di spazzamento strade cittadine. Un finanziamento regionale, concesso alla precedente amministrazione, aveva permesso di incaricare la Ditta Roxy di Trivento per svolgere le pulizie stradali per un anno. Per una serie di traversie, quel lavoro non era stato terminato e la nuova amministrazione si era ritrovata un tesoretto di 18.000 euro da spendere per pulire il paese. Altro che mancanza di risorse e chiacchere del genere, a febbraio 2019 il Comune ha la disponibilità di spendere 18.000 euro per pulire Larino.  Ecco, torniamo al colpo da maestro: il Dirigente stipula un contratto con la Ditta Servizi Innovativi di Ripalimosani, per la somma di euro 6.000 al mese e per i mesi di febbraio, marzo, aprile 2019, con un totale di 18.000 euro.

Ci si aspetterebbe un qualcosa di importante, fino al 2018 il paese veniva pulito, senza infamia e senza lode, con 2.000/3.000 euro racimolati nei vari capitoli, ma quel qualcosa che non tornava prima comincia ad ingigantirsi e non torna proprio più. Le segnalazioni sui social si moltiplicano, il Sindaco si difende con tenacia, ma niente da fare, non è possibile credere a ciò che viene risposto. Decine di screenshot testimoniano che il motivo ricorrente della mancata pulizia è – secondo il Primo Cittadino – la mancanza di personale e di risorse. La realtà è un’altra, almeno stando alla documentazione dell’Albo Pretorio del Comune di Larino. I dipendenti assunti per 15 giorni, rinnovati diverse volte, avevano esposto l’Amministrazione alle critiche della minoranza e a quelle di chi il lavoro non l’aveva avuto, perciò l’andazzo dei rinnovi continui aveva avuto termine. Ufficialmente, perché in realtà i dipendenti erano stati assunti dalla Ditta Servizi Innovativi di Ripalimosani, quella stessa Ditta che aveva avuto l’incarico della pulizia del paese, a trattativa privata e per 18.000 euro (perché non sia stata scelta una ditta di Larino non lo sappiamo, e non lo sapremo mai…). Continua…