);

Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito

Riconoscere i propri errori contribuisce a rendere ancor più chiaro che l’intento dei  commenti alla vita cittadina non è diffamatorio, anzi. Siamo stati tratti in inganno da una serie di dati casualmente concordanti, quali quello del riferimento alla Delibera di Consiglio Comunale 51 del  2019 da parte della Corte dei Conti che nel dispositivo seguiva una  contestazione per la somma di euro 334.664,07 concessi a suo tempo dalla (ex) Agenzia per il Mezzogiorno, ma slegata dalla questione impianti sportivi.   Cifre quasi simili, Delibera 51 che è dedicata agli impianti sportivi, osservazioni  anche per le modalità di accantonamento al fondo contenzioso di 500.000 euro, cifra quest’ultima richiesta a titolo risarcimento danni, dalla ditta esecutrice, nella causa pendente preso il Tribunale di Larino e riguardante la possibilità di soccombenza del Comune per i lavori effettuati e non previsti;  e, ricordando la comunicazione della difficoltà a recuperare il ristoro della Ditta Terna dedicato agli impianti sportivi  – quasi dello stesso importo -, tutto ciò ha contribuito a creare una confusione di informazioni relative alla natura della cifra, ma non alla cifra stessa. Infatti non si hanno notizie della problematica relativa al ristoro della suddetta Ditta, e questo per la solita mancanza di informazioni. Per il resto, l’articolo non è soltanto l’indicazione della contestazione della Corte dei Conti, e per la quale ribadiamo l’aver interpretato in maniera non corretta il dispositivo tratti in inganno da concomitanza di cifre e di atti.  Il problema degli impianti sportivi è sempre lì, granitico, e quella risposta che concentra su un singolo passaggio non corretto tutte le giustificazioni di “Si@amo Larino” non inficia assolutamente la mancanza di risposte. Avremmo voluto leggere ”avete sbagliato, i lavori partiranno domani”, ma sappiamo bene tutti, compresi “supporter” e “difensori d’ufficio”  che il problema impianti sportivi va oltre il mero refuso di qualche rigo. Le risposte dovete darle indicando i motivi per cui i lavori non iniziano nonostante l’aggiudicazione della gara, i veri motivi per cui le economie dei lavori non volete impiegarle in migliorie “fisiche” del progetto ed avete votato di poterle eventualmente dedicare a tecnici e progettisti. E soprattutto chiedetevi , dopo aver fatto quattro passi in quella zona disastrata, se potete uscirvene con “avete sbagliato, siete faziosi”, guardando il monumento all’incapacità amministrativa che è presente ed immobile a Monte Arcano…..

La richiesta è quindi ancora più forte: quando partiranno i lavori per il completamento degli impianti sportivi? E se con i ristori ci sono problemi, perché non si impegnano risorse alternative? 

P.S. Quando c’è ragione da vendere “Si@mo Larino” è veloce nel segnalarla, si nota con piacere. Dal che dobbiamo dedurre che quando non risponde nessuno da Palazzo Ducale vuol dire che ragione non ce n’è, Palazzo Ducale quando non interviene ha torto? Ci piacerebbe che la nostra stessa onestà venisse fuori anche da parte di chi copre – chissà perché – i responsabili  dello scempio del Parco delle Tre Fonti, ad esempio,  Ma questa è un’altra storia.

Larino, grande successo per il saggio “crescere con la musica” dell’Istituto Comprensivo

Bimbi emozionati come in una grande prima della Scala, genitori con gli occhi lucidi in attesa delle esibizioni dei loro pargoli e insegnanti in agitazione, questo in pochissime parole il riassunto del saggio di fine anno della scuola primaria di Larino al cinema teatro Risorgimento.

Il saggio costruito nell’ambito del progetto “crescere con la musica” e curato dal maestro Guido Blanco, ha avuto come obiettivo finale l’avvicinamento dei ragazzi alla musica. L’istituto comprensivo di Larino è a indirizzo musicale, quindi tutto ciò che si fa nei cinque anni di corso, è finalizzato ai corsi musicali delle scuole medie.

Le classi partecipanti sono state la I, II, III, IV e V del tempo pieno e la II A della Novelli. I giovani artisti si sono cimentati con brani provenienti dallo Zecchino d’Oro e nell’ordine sono stati: I ricordi di nonno Arsenio, Zio Gaetano in discoteca, Sayonara, Il ballo degli gnomi, Alì Ba Bà e la Casa del sole nascente.

Unico problema purtroppo, la capienza risicata del cinema teatro risorgimento che non ha permesso a tutti la visione e l’ascolto dello spettacolo.